Ricetta anti terrorismo di Brugnaro: sparare a chi grida ‘Allah Akbar’

By | 23 agosto 2017

Brugnaro choc sui migranti: sparare a chi urla 'Allah Akbar'Che il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, non sia l’emblema del politico corretto è cosa ben nota. Le sue uscite, le sue parole e le sue dissertazioni hanno spesso diviso l’opinione pubblica. A margine del Meeting di Rimini, il primo cittadino di Venezia ha parlato anche di terrorismo, sottolineando la sua proposta per contrastarlo: ‘Se uno grida Allah Akbar in Piazza San Marco, noi gli spariamo’. Parole forti quelle di Brugnaro, tra l’altro già proferite sul palco, in occasione del suo intervento. Come evitare i flussi migratori? Per Brugnaro è semplice; basta porre le navi militari italiane a circa 13 miglia dalla costa della Libia. Tutti quelli che non hanno i requisiti per arrivare in Europa, vanno rispediti a casa loro. Concetti triti e ritriti quelli del sindaco di Venezia, idee un po’ conservatrici ma, per carità, ognuno è libero di manifestare il proprio pensiero.

‘Vi mando da Allah senza rovinare il Rialto’

Nel corso del suo intervento al Meeting di Rimini, Brugnaro non ha parlato solo di migranti ma anche di altri temi importanti, come lo ius soli e il debito pubblico. Certo, l’argomento sui cui il primo cittadino si è soffermato maggiormente è stato il pericolo di attacchi terroristici. Il sindaco ha ricordato che Venezia è stata ‘l’unica città in Europa’ a riuscire a mettere le manette a 4 terroristi. Con la sua solita ironia pungente, Brugnaro ha ricordato che quei 4 musulmani avevano gridato di voler andare da Allah; il suo obiettivo, invece, è di spedirli da Allah senza rovinare il Ponte di Rialto.

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L’attuale primo cittadino di Venezia non ha negato di aver avuto qualche contrasto, ultimamente, sul tema dell’immigrazione, con il ministro della Giustizia. Secondo Brugnaro si deve parlare di integrazione solo per gli stranieri già in Italia, in caso contrario bisogna agire con blocchi navali: ‘Non possiamo far entrare tutti’.

La politica del ‘buon padre di famiglia’

E’ da molto tempo che Luigi Brugnaro sventaglia la sua ricetta anti terrorismo, ovvero l’appostamento delle navi militari italiane a 13 miglia dalle coste libiche. In tal modo, secondo lui, si eviterebbero l’assalto dei migranti e tanti altri problemi.

Parlando di crisi e debito, invece, il primo cittadino di Venezia ha rammentato che quando era diventato sindaco aveva trovato un debito di 800 milioni di euro. Lui, in poco tempo, sarebbe riuscito a diminuirlo di 30 milioni. Come? Con la politica del ‘buon padre di famiglia’. In che cosa consiste tale atteggiamento? ‘Efficientare la macchina’. Il sindaco di Venezia reputa necessario formare e tenersi stretti i giovani italiani, garantendogli un lavoro e un futuro dignitoso, perché altrimenti se ne vanno all’estero.

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