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Richard Gere tra i clochard della Comunità di Sant’Egidio per presentare “Gli Invisibili”

Richard Gere ha scelto la Comunità Sant’Egidio di Roma per presentare il suo ultimo capolavoro, “Gli Invisibili”, un film incentrato sulla difficile vita dei clochard, che vivono una vita parallela, emarginati e disprezzati dalla maggior parte delle persone.

“Si capisce subito che qui si sta bene”

“Gli Invisibili” è uscito in lingua inglese nel 2014 ed è stato presentato nel Festival internazionale del cinema di Roma. Ora, però, c’è stata la presentazione in lingua italiana presso la Comunità di Sant’Egidio, dove è arrivato nientemeno che Richard Gere, che ha detto:

“Si capisce subito che qui si sta bene, in famiglia. E’ travolgente vedere queste belle facce di fratelli e sorelle, una cosa che mi scalda il cuore”.

Ad accogliere Gere, oltre a tanti senzatetto e volontari che da anni operano nella Comunità romana, anche il presidente Marco Impagliazzo, che ha affermato:

“Siamo grati dell’occasione che ci è stata offerta di presentare il film in questa mensa, che in 30 anni ha sfamato più di 200.000 persone in difficoltà, aiutando molti senza dimora e immigrati a ritrovare una famiglia, l’ascolto e la compagnia per uscire dalla solitudine della strada”.

Film low budget girato a New York

Richard Gere, ne “Gli Invisibili”, film low budget girato in una ventina di giorni, ha vestito i panni di un clochard. Le telecamere sono state nascoste e nessuno ha riconosciuto l’attore, che ha trascorso molti giorni e notti presso il Greenwich Village, ricco quartiere di New York dove, però, regnano egoismo e scarsa considerazione dei deboli, come i senzatetto.

L’attore americano ha accettato, durante la sua breve permanenza a Roma, di girare uno spot per la campagna “Homeless Zero”, promossa dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora. Il filmato è stato realizzato presso gli studi di Tv2000, emittente tv della Cei. Parlando dell’esperienza vissuta durante la lavorazione de “Gli Invisibili”, Gere ha affermato:

“Una delle cose più interessanti del film e del suo titolo ‘Gli Invisibili’ è cercare di penetrare l’interiorità di queste persone, di chi è appunto invisibile. Ma la realtà è che la gente ti vede ma ti evita, ha quasi paura di te. Gli invisibili sono come un ‘buco nero’ e la gente ha paura di essere risucchiata. Questa condizione di vita ci ricorda che in fondo siamo tutti vicini, viviamo le stesse cose. Vivere una situazione come quella del personaggio che interpreto nel film non è così improbabile, potrebbe accadere a ciascuno di noi. Tra Roma e New York non ci sono differenze. In questi giorni, infatti, girando per le strade di Roma vedo praticamente le stesse cose”.

Attore voterebbe nuovamente Obama

Il celebre attore, 66 anni, ha dunque vestito i panni di un homeless a New York e, al termine della lavorazione de “Gli Invisibili” disse di essere rimasto stupito dalla reazione dei newyorkesi. E’ stata un’esperienza importante per l’attore, ricco e famoso, che lo ha portato a cambiare la sua opinione verso gli altri. Gere ha notato molta freddezza e disinteresse nei sui confronti, quando era camuffato da clochard. La politica può fare la differenza, secondo l’attore hollywoodiano, per migliorare la condizione dei senzatetto. Richard non si vergogna di dire che muterebbe la Costituzione americana per permettere ad Obama di governare ancora gli Usa.

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