Ricotta pecorina Oro Brand contaminata: rischio listeriosi

By | 3 settembre 2017

Ricotta Pecorina Oro Brand: Allerta Batterio Listeria MonocytogenesNuovo allarme diramato dal Ministero della Salute italiano. Stavolta gli italiani sono stati invitati a non consumare la ricotta pecorina prodotta da Pericu Salvatore nel suo stabilimento di Ozieri (Sassari). Quella incriminata è la confezione da 2,9 kg della Oro Brand, con scadenza minima 07/11/2017. Il motivo per cui gli italiani devono assolutamente stare alla larga da tale prodotto è rappresentato dal batterio Listeria monocytogenes. Mangiare tale ricotta pecorina significa avere alte probabilità di essere infettati. Il batterio viene debellato con la cottura ma non con il freddo, quindi sopravvive se un alimento viene messo in frigo. Negli ultimi anni, la presenza del batterio è stata registrata in diversi alimenti, come carne fresca e surgelata, pesce e latte crudo. Meglio non rischiare e non consumare, per il momento, la ricotta pecorina prodotta dal signor Pericu, visto che gli effetti della listeriosi possono essere anche devastanti sull’uomo specialmente quando il sistema immunitario è debole.

Gli effetti della listeriosi

La listeriosi potrebbe creare seri problemi a particolari categorie di persone, come neonati, anziani e soggetti con particolari patologie. Gli adulti che godono di buona salute, se contraggono la listeriosi potrebbero aver problemi gastrointestinali, nausea e vomito. Il principale sintomo è la diarrea ma nei soggetti più ‘vulnerabili’ potrebbero insorgere anche gravi patologie come la meningite e l’encefalite.

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Meglio seguire la raccomandazione del Ministero della Salute e non consumare la ricotta pecorina da 2,9 kg della Oro Brand. La salute prima di tutto. Il rischio listeriosi è elevato.

Perché non si parla molto della listeriosi?

Molti hanno spesso lamentato la scarsa attenzione che viene data alla listeriosi rispetto alle altre infezioni alimentari. C’è veramente questo disinteresse? E se c’è, qual è il motivo? Una ricercatrice dell’ISS, Monica Gianfranceschi, aveva detto che solitamente si dà poco spazio alla listeriosi perché colpisce meno persone rispetto, ad esempio, alla campilobatteriosi e alla salmonellosi. Nonostante ciò, la listeriosi ha causato più morti rispetto a tutte le altre infezioni alimentari. La Gianfranceschi, dunque, aveva ritenuto ingiusto il disinteresse dei media per la listeriosi, infezione che in Europa colpisce 0,4 persone ogni 100.000 abitanti.

Sono soprattutto le donne incinte quelle che devono prestare maggiore attenzione a quello che mangiano perché, se dovessero contrarla, rischierebbero l’aborto, oppure un bebè affetto da meningite. Alto anche il rischio di nascita prematura.

Se nelle persone sane non provoca conseguenze di rilievo, la listeriosi invece rischia di creare seri problemi a determinati soggetti. Devono stare molto attenti, oltre alle donne incinte, anche persone immunodepresse, anziani e pazienti oncologici. Come prevenire la listeriosi? La cottura, come detto, stermina il batterio responsabile dell’infezione ed elimina il pericolo.

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