Rom di 9 anni pesta 63enne a Roma: ‘città eterna’ allo sbando

By | 14 luglio 2017

Rom di 9 anni picchia 63enne alla stazione della metro ANon passa giorno senza uno o più episodi di cronaca nera a Roma. Mercoledì scorso, presso la stazione Barberini della linea A della metropolitana capitolina, una ragazzina di 9 anni ha aggredito un’italiana 63enne. Gli addetti alla sicurezza sono intervenuti subito, avvertendo gli operatori sanitari e le forze dell’ordine. La bimba di 9 anni era insieme ad altre ragazzine nomadi. Purtroppo quella dei nomadi, grandi e piccoli, scippatori sui mezzi pubblici romani è una grave piaga di Roma. Ogni giorno, minorenni salgono sui convogli delle varie linee della metropolitana romana per rubare portafogli, soldi, cellulari ed altri oggetti di valore dei turisti e pendolari. Spesso diventano aggressivi verso chi si ribella e chi si oppone. Lo sa bene la signora Maria Assunta, donna colpita in pieno volto, con un cellulare, dalla rom di 9 anni. L’italiana è stata subito portata in ospedale. Il suo volto era diventato una vera maschera di sangue.

Maria Assunta aveva tentato di distanziare le rom

Mercoledì scorso, la signora Maria Assunta era appena uscita dal convoglio, presso la stazione Barberini, e si stava dirigendo verso l’uscita. All’improvviso le si erano avvicinate diverse nomadi minorenni, tutte sui 9-10 anni. La signora aveva intuito il loro intento ed aveva tentato di allontanarle. Loro, però, non avevano desistito finché quella di 9 anni non le è saltata addosso, colpendola con un cellulare al volto. Alla scena avevano assistito tante persone, anche gli addetti alla sicurezza. I poliziotti sono arrivati subito ed hanno fermato la violenta bambina rom, che è stata condotta dapprima al commissariato Trevi e poi in un centro assistenza per minori, centro da cui la minore uscirà probabilmente presto. Ennesima storia di violenza e abbandono, una delle tante che accadono ogni giorno a Roma, città ormai lasciata sola a se stessa dai governanti.

I rom sui mezzi pubblici e nelle strade della Capitale rappresentano una grave insidia. Tali soggetti cercano di rubare e possono diventare molto pericolosi. I bimbi vengono addestrati a rubare ben presto. I romani lo sanno bene. Tutto ciò non fa certo bene alla reputazione della Capitale. Non è esaltante recarsi sui mezzi pubblici con il timore dei rom che potrebbero entrare in azione in qualsiasi istante. I nomadi, specialmente i bambini, cercano di rubare giorno e notte specialmente nelle stazioni più gremite della linea A della metropolitana, come San Giovanni, Termini e Spagna. E non importa se ci sono gli addetti alla sicurezza e vigilantes: i bimbi delinquono ugualmente perché sono al corrente della loro impunità.

I vigilantes non possono farci nulla

Non si può che restare indignati dinanzi alle parole dette da una guardia giurata che lavora presso la stazione Barberini: ‘Sono le padrone. Non gli possiamo fare niente noi e nemmeno i militari che sono in stazione. Sono aggressive e sanno di avere l’impunità. E quando chiamiamo Polizia e carabinieri, dopo poche ore tornano’. Un altro vigilante ha affermato che ogni giorno vengono ritrovati nei cestini della stazione almeno 15 portafogli. Altri, certamente, vengono portati via dalle giovani borseggiatrici. Una situazione allarmante che senza dubbio deve essere affrontata al più presto. Roma, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non merita tutto questo. Non si riesce a capire perché, nella Capitale, si è venuto a creare un lassismo inquietante in ogni settore. Sono rimaste parole al vento, ad esempio, quelle del coordinatore capitolino di Forza Italia Davide Bordoni, che aveva richiesto al Prefetto la convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza per fronteggiare la problematica dei rom ladri.

La rom di 9 anni che ha picchiato l’italiana 63enne è finita in un centro di assistenza minori, come molte altre bimbe rom. Quasi sempre le ragazzine fuggono nel giro di qualche ora da tali strutture e tornano a rubare. Perché tutto questo degrado a Roma?

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