Roma, avvelenamento da botulino dopo panino al Pigneto

By | 16 novembre 2016

Un farmacista romano, Adolfo, aveva acquistato un panino con ciauscolo al Pigneto, precisamente nel noto locale Dar Ciriola. Dopo aver mangiato tale panino, però, Adolfo ha iniziato a sentirsi male ed è stato ricoverato al vicino ospedale San Giovanni. I medici hanno subito accertato un’intossicazione da botulino. Adolfo aveva mangiato il panino con 4 persone, anch’esse intossicate ma in modo meno grave.

Panino al botulino venduto dal fast food Dar Ciriola

Un panino acquistato nel negozio Dar Ciriola è costato caro a un farmacista 29enne e ad altre 4 persone. Ora il ragazzo si trova nel reparto di Neurologia del nosocomio San Giovanni. Sembra che le tossine abbiano intaccato il suo sistema nervoso e la pupilla dell’occhio sinistro è statica davanti alla luce. Secondo i medici il farmacista si riprenderà entro 3 mesi. Adolfo ha rivelato che, dopo aver consumato quel panino con ciauscolo, ha iniziato a sentirsi male: non riusciva più a guidare l’auto e, per poco, non è andato a scontrarsi contro il guard rail. Per tornare a casa ha impiegato 5 ore. All’indomani, il 29enne non sentiva più i muscoli, perciò ha deciso di farsi accompagnare all’ospedale San Giovanni. Il personale sanitario ha subito riscontrato un avvelenamento da botulino, un batterio presente spesso nei cibi non conservati adeguatamente.

Adolfo adesso ha paura

Ora Adolfo ha paura perché ha sentito, in passato, storie di persone morte per il botulino. Intanto il personale del locale Dar Ciriola è scosso e, nelle ultime ore, ha pubblicato un lungo comunicato sul suo profilo Facebook. Il post contiene innanzitutto le scuse verso le persone intossicate. Poi viene precisato che si farà il possibile per fare luce sulla vicenda, visto che nel fast food vengono rispettate tutte le norme relative alla sicurezza e all’igiene. Le indagini verranno orientate, nei prossimi giorni, verso diversi fornitori. Oggi il locale è aperto come sempre. Certo, molte persone hanno paura, adesso, di acquistare prodotti nel negozio in via Pausania. Lo spettro del botulino c’è e fa paura.

Vicenda segnalata  all’Istituto Superiore di Sanità

I medici dell’ospedale San Giovanni, dopo aver riscontrato l’intossicazione da botulino, hanno allertato l’Istituto Superiore di Sanità. I carabinieri dei Nas e gli ispettori dell’Asl sono arrivati subito presso la paninoteca Dar Ciriola per compiere indagini sui prodotti venduti, in particolare sul ciauscolo.

Il botulino è un batterio che può nascere e svilupparsi quando gli alimenti non sono conservati correttamente. Si tratta di un batterio molto pericoloso che, purtroppo, può causare anche la paralisi. Le tossine botuliniche sono 7, individuate con le lettere fino a G. Di solito, i primi sintomi del botulismo alimentare si manifestano dopo 18/36 ore dal consumo del cibo infettato. E’ capitato, però, che le avvisaglie si sono presentate dopo 6 ore o 10 giorni. I neonati colpiti dal botulino tendono a dormire spesso e mangiano pochissimo. Generalmente i sintomi del botulismo alimentare sono:

  • difficoltà a deglutire
  • dolori muscolari
  • bocca secca
  • difficoltà visiva
  • difficoltà a parlare

Chi viene bersagliato dal botulino deve recarsi subito in ospedale. Ritardare significa andare incontro a terribili conseguenze, come la paralisi delle braccia, delle gambe, dei muscoli respiratori e del tronco. E’ compito del medico diagnosticare il botulismo alimentare. Spesso non è facile perché i sintomi sono simili a quelli di altre patologie. Il percorso di guarigione è generalmente lento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.