Cronaca

Roma, nigeriano massacrato al Pigneto: ipotesi faida tra pusher

Roma, nigeriano ucciso al Pigneto: possibile scontro tra pusherUn nigeriano 30enne è stato trovato senza vita a Roma, nei pressi di Piazza del Pigneto. L’africano era stato trasportato all’ospedale Umberto I, dopo le 3, ma i medici non erano riusciti a sottrarlo alla morte. Il trauma cranico con emorragia interna e il polmone ‘collassato’ non gli hanno lasciato scampo. Il corpo del nigeriano era stato notato da un passante, che subito aveva chiamato i soccorritori. Sulla vicenda adesso indagano i poliziotti della Squadra mobile e del Commissariato di Porta Pia, coordinati dal pm Roberto Felici, che ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario. Non era stato facile identificare il nigeriano, in quanto non aveva documenti o cellulari con sé. Determinanti, dunque, le impronte digitali. Nell’area di Piazza del Pigneto sono state sentite varie persone dai poliziotti. Le indagini sono solo all’inizio, quindi non si esclude nessuna ipotesi. Quella più autorevole, comunque, è quella della faida tra pusher. Dietro l’omicidio al Pigneto, quindi, c’è probabilmente il mondo della droga.

Nigeriano aveva molte ferite sul corpo

Secondo gli investigatori romani, il nigeriano potrebbe essere stato massacrato da uno o più pusher. Potrebbero esserci rivalità tra spacciatori dietro il delitto di Piazza del Pigneto. Intanto si attende l’esito dell’esame autoptico sul cadavere dell’africano, poiché potrebbe fornire utili indicazioni per ricostruire la dinamica dell’episodio. E’ certo, comunque, che l’assassino del 30enne è in libertà. Non è escluso che l’omicidio sia stato commesso da più persone.

A far ritenere agli inquirenti che il delitto sia stato l’epilogo di un violento alterco tra pusher è la presenza di numerose lesioni sul corpo del nigeriano.

Pigneto: bazar della droga

Il Pigneto è uno dei quartieri più storici di Roma ma negli ultimi anni è diventato un vero e proprio supermarket della droga. Si spaccia di giorno e di notte. Gli abitanti sono stanchi di tutto ciò e non riconoscono più il loro quartiere. L’anno scorso, un gelataio aveva riferito ai microfoni di Radio Cusano Campus: ‘A 20 metri dalla gelateria, abbiamo trovano due che si bucavano, altre quattro o cinque persone che si stavano facendo di crack. Se provo a chiamare la Polizia per segnalare che ci sono schiamazzi fortissimi e risse tra spacciatori, mi dicono di chiamare i vigili urbani. Come faccio ad andare avanti così? Per sfregio stanotte mi hanno tagliato la vite che avevo piantato 20 anni fa e che era l’orgoglio di via Pesaro’.

Il gelataio del Pigneto è stanco delle scorribande dei pusher e dei drogati che ‘si fanno’ in qualsiasi ora del giorno e della notte. Non pretende molto, solo ordine e sicurezza nel quartiere dove è nato e cresciuto.

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