‘Rosato ti bruceremo vivo’: la frase grave e infelice del grillino Parisi

By | 31 ottobre 2017

Angelo Parisi minaccia di bruciare Ettore RosatoIn questa politica italiana ormai non ci sono più ostacoli all’indecenza, alla vergogna, e alle bassezze. Ci sono certi politici che arrivano anche a minacciare di morte. Certamente sconvolgenti sono le parole rivolte dal grillino Angelo Parisi al dem Ettore Rosato, padre del ‘Rosatellum’, la nuova legge elettorale. ‘Rosato facciamo un patto, se questa legge sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?’, ha scritto su Twitter il candidato del M5S in Sicilia. Ma è mai possibile che un soggetto che aspira a diventare assessore regionale se ne esca con affermazioni simili? Termini bassi, incommentabili, che hanno suscitato polemiche nel mondo della politica. E poi il M5S parla di impresentabili. Chi dovrebbero essere invece quelli presentabili? Soggetti che offendono e minacciano il prossimo? Il primo a rabbrividire davanti al post di Parisi è stato lo stesso Rosato, che ha replicato su Twitter: ‘L’aspirante assessore siciliano 5 stelle mi vuole bruciare vivo. Quanta violenza! I grillini sono i veri impresentabili #vergogna’. 

Lo stupore di Ettore Rosato

Ettore Rosato ha spiegato su Facebook di essere una persona che, in linea di massima, non si sconvolge quando viene attaccato sui social, quando viene stigmatizzato il suo partito. Davanti alle parole del grillino Parisi, però, è rimasto di stucco, ha rabbrividito. “La frase ‘Ettore Rosato noi ti bruceremo vivo’ mi fa male”, ha precisato il ‘padre’ del Rosatellum sul social in blu.

Perché Rosato è rimasto così scioccato dalle parole di Parisi? ‘Perché non l’ha scritta uno qualsiasi ma un signore a cui il candidato 5 stelle Cancelleri vuol far fare l’assessore ai rifiuti in caso di vittoria’. 

Il consiglio di Rosato ai grillini

Il parlamentare dem ha concluso il post con un consiglio ai colleghi pentastellati: ‘Cari amici 5 stelle, i veri impresentabili siete voi. Col vostro linguaggio squadrista e i vostri insulti state distruggendo la normale  discussione politica. Caro Grillo, caro Di Maio, fermatevi. Siete ancora in tempo. Restate umani, almeno voi’. 

Angelo Parisi, dopo il polverone sollevato con quelle parole inqualificabili, non ha potuto fare altro che chiedere scusa al collega del Pd, riconoscendo di avere sbagliato: ‘Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l’amarezza per i modi e i tempi con cui il Pd stava imponendo al Parlamento una nuova legge elettorale incostituzionale. Non sono un hater, come in queste ore la stampa mi sta definendo, sono un cittadino che ha a cuore la democrazia e le istituzioni, così come ho a cuore la mia terra, quella Sicilia che per troppi anni è stata nelle mani di persone che l’hanno distrutta…’. 

Angelo Parisi fa ‘mea culpa’, riconosce lo sbaglio ma dice che non accetta di essere equiparato agli ‘impresentabili’ delle lista di Nello Musumeci.

Tra Ettore Rosato e il M5S non c’è mai stata molta sintonia. In Parlamento il dem e gli onorevoli grillini hanno battibeccato più di una volta. Il capogruppo del Pd alla Camera, lo scorso marzo, si era rivolto al vicepresidente della Camera, il grillino Di Maio, ed aveva detto: ‘Lei doveva criticare questa condotta’. Rosato si era riferito all’ostacolo trovato dai parlamentari nel momento in cui stavano entrando in Commissione.

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