Rubato sangue di Giovanni Paolo II: finti turisti ricercati

By | 25 ottobre 2017

Rubata reliquia di Papa Wojtyla nel BrescianoShock nel Santuario Montecastello a Tignale, in provincia di Brescia, dove alcuni finti turisti hanno trafugato la reliquia contenente il sangue di Giovanni Paolo II e resti di ossa del beato Jerzy Popieluszko. La notizia è stata riportata da alcuni tabloid locali. Il furto sarebbe stato messo a segno poco prima della chiusura del Santuario. I ladri non avrebbero avuto problemi a rubare le reliquie, custodite nell’altare maggiore dell’edificio religioso. A donare i frammenti sacri al Santuario nel Bresciano era stato, tre anni fa, il cardinale di Cracovia Stanislao Dziwisz, durante un viaggio parrocchiale. Furto sacrilego, dunque, nelle vicinanze del Lago di Garda. Il primo ad accorgersi del furto è stato proprio il custode del Santuario, il giorno seguente. Subito è scattato l’allarme. Non è la prima volta che viene rubata una reliquia di Giovanni Paolo II. Era accaduto anche tre anni fa presso il Santuario di San Pietro della Ienca, nelle vicinanze del Gran Sasso. Adesso si spera che i finti turisti che hanno rubato il sangue del Pontefice polacco vengano al più presto identificati.

Un’altra reliquia nel mirino dei ladri

Ennesimo furto sacrilego in Italia. Ancora una volta, nel mirino dei ladri è finita una reliquia contenente materiale organico di Giovanni Paolo II. Tre anni fa un episodio simile alle falde del Gran Sasso. Tre ragazzi, dopo diversi giorni di accertamenti, vennero scoperti e denunciati. Erano loro che avevano rubato un telo impregnato con il sangue del Papa polacco dal Santuario di San Pietro della Ienca. Gli investigatori, dopo sei giorni di ricerche serrate, avevano detto: ‘Un miracolo ritrovare tutto’. Speriamo che anche stavolta l’epilogo sia simile.

Uno degli autori del furto della reliquia custodita presso il Santuario a due passi dal Gran Sasso aveva riferito agli inquirenti: ‘Siamo pentiti, non pensavamo di combinare una cosa così. Chiederemo scusa al parroco’.

Dopo il ritrovamento del resto sacro, il vescovo ausiliario dell’Aquila, Giovanni D’Ercole, aveva affermato, durante la conferenza stampa presso la Questura: ‘Per questi tre ragazzi c’è il perdono di Giovanni Paolo II e da parte nostra’.

Saranno sicuramente perdonati, ovviamente dal clero, anche i finti turisti che nelle ultime ore hanno trafugato le due reliquie nel Santuario Montecastello. La cosa importante, ora, è trovarli e trovare i resti sacri. Don Giuseppe Mattanza ha parlato di ‘atto gravissimo’ commesso da soggetti irresponsabili che hanno tolto all’eremo di Montecastello e al Santuario le ‘cose più care’. I carabinieri stanno attualmente perlustrando l’area in lungo e in largo.

Rubati altri oggetti sacri

‘Oltre ai reliquiari, i ladri hanno prelevato anche sei calici, un paio di pissidi ed altri oggetti di minor valore’, ha precisato don Mattanza, secondo cui nessuno aveva mai rubato reliquie nel Santuario. Il religioso spera che il ‘bottino sacro’ venga recuperato presto, come accaduto nei mesi scorsi con la reliquia di San Giovanni Bosco.

Nella zona dove è stato commesso il furto non vi sono telecamere di videosorveglianza; non è escluso, però, che elementi importanti siano contenuti in quelle collocate sul sentiero che porta al Santuario. Gli investigatori se lo augurano, così come don Mattanza e tutti i fedeli.

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