Segnalò morte della moglie, a soffocarla fu proprio lui

By | 28 ottobre 2017

Catania, Gaetano Barra arrestato per l'omicidio della moglieSvolta a Catania sulla morte della 71enne Maria Visalli. L’anziana non sarebbe deceduta per cause naturali ma sarebbe stata soffocata dal marito. Lo scorso 13 agosto Gaetano Barra segnalò la morte della moglie, in via del Balduino. Agli investigatori l’uomo aveva detto di aver trovato la moglie senza vita. Aveva mentito. Era stato lui ad ucciderla con un oggetto soffice. Dopo un paio di mesi d’indagini, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla ‘minorata difesa’ della vittima e dall’abuso delle relazioni domestiche. I sospetti sul comportamento delittuoso del Barra erano sorti dopo l’autopsia sul cadavere di Maria. I medici che avevano eseguito l’esame post-mortem avevano parlato di un decesso dovuto a soffocamento. Qualcuno aveva soffocato l’anziana con un oggetto soffice. Fondamentali anche le intercettazioni telefoniche delle discussioni tra Gaetano e la sorella. Il primo aveva detto alla sorella che non aveva subito chiamato gli operatori del 118 perché non riusciva più ad assistere la moglie malata.

Morte non dovuta a cause naturali

Agli uomini della Squadra mobile Gaetano Barra aveva detto che la moglie stava male quando si era addormentata, e il giorno seguente l’aveva ritrovata senza vita nel suo letto. Frottole per nascondere la sua grave responsabilità. La colpevolezza del 61enne è emersa al termine di un articolato ciclo di indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile e dirette dalla Procura della Repubblica di Catania.

Lo scorso 13 agosto, gli operatori sanitari erano accorsi in via Balduino dopo una segnalazione. Una volta entrati nell’appartamento dei coniugi Barra avevano notato la signora Maria morta nel suo letto. Avevano subito pensato a un decesso dovuto a cause naturali, anche perché il marito diceva che la sera prima la 71enne era stata poco bene. Agli operatori del 118 e agli investigatori, l’uomo aveva detto che non aveva chiamato prima il 118 perché stanco di assistere da solo la moglie.

Il pm, alla luce delle dichiarazioni del signor Barra e di alcune incongruenze durante le indagini, aveva deciso di disporre l’autopsia sul corpo della 71enne. Ebbene, l’esame post-mortem ha permesso di constatare che la signora Visalli non era morta per cause naturali ma per soffocamento. L’aveva asfissiata proprio il marito, che ora si trova nel penitenziario di piazza Lanza.

Altro che morte naturale. La signora Maria era stata uccisa dal marito. Lo scorso agosto, a Catania, si era consumato un uxoricidio. L’ennesimo. In Sicilia, purtroppo, si sono consumate molte tragedie familiari. Barra, secondo gli inquirenti, ha soffocato la moglie con un cuscino. Tale oggetto venne usato, 5 anni fa, anche da Salvatore Infanti per asfissiare la moglie.

L’uxoricidio a Siracusa

Infanti, pensionato di Siracusa, trucidò la moglie gravemente malata nella loro abitazione, in via Luigi Monti, a Siracusa. L’uomo probabilmente non riusciva a vedere soffrire la donna, più giovane di lui di 6 anni, ed aveva realizzato che la cosa migliore fosse soffocarla. Una tragedia scaturita dalla disperazione.

Sempre gravemente malata la donna di 81 anni che, lo scorso maggio, era stata uccisa dal marito 82enne nella sua casa in via Lecce, a Catania. L’anziano, dopo aver sparato alla moglie, si era ucciso con la stessa arma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *