Senegalese rifiutata da casa di riposo per il colore della pelle

By | 4 maggio 2018

Senigallia, esclusa dalla casa di riposo per il colore della pelleRazzismo? Discriminazione? Goliardia? Battute infelici? Perché Fatima Sy, una 40enne originaria del Senegal è stata allontanata da una casa di riposo di Senigallia? In realtà si conosce bene la ragione per cui la senegalese è stata scartata: il colore della sua pelle. Qualche ospite dell’Opera Pia Mastai Ferretti, struttura ubicata nel centro storico di Senigallia, avrebbe proferito frasi del tipo ‘ecco un’altra nera’ alla vista di Fatima. Semplici battute leggere?

Episodio avvenuto all’Opera Pia Mastai Ferretti

La senegalese scartata dall’Opera Pia Mastai Ferretti però non resterà senza lavoro. La cooperativa ha assicurato che la farà lavorare in un’altra casa di riposo. Fatima, però, non riesce proprio ad accettare l’atteggiamento discriminatorio di alcuni ospiti dell’Opera Pia Mastai Ferretti.

Dopo aver fatto una prova nella struttura in via Cavallotti, Fatima ha detto: ‘Ho fatto la prova e pensavo fosse andata bene, però dalla cooperativa mi hanno detto che non potevano farmi il contratto perché alcuni ospiti si erano lamentati per il colore della mia pelle. E’ assurdo. Sono nera e quindi non posso lavorare. Io di battute di questo tipo nei miei confronti non ne ho sentite anche se mi avevano messo in guardia altre operatrici…’.

La schiettezza del cooperativa Progetto Solidarietà

La senegalese di Senigallia non è infuriata con gli ospiti però, non se la prende e va avanti, anche se negli ultimi mesi ha perso il lavoro diverse volte per lo stesso motivo, per il razzismo più o meno velato di certe persone. I datori di lavoro, però, per non mortificarla le avevano detto che non aveva superato la prova.

I responsabili della cooperativa Progetto Solidarietà non hanno voluto mentire a Fatima, le hanno confessato che non piaceva ad alcuni ospiti della casa di cura per il colore della pelle. Meglio una dura verità che una bugia. Tale cooperativa ha voluto scegliere la via dell’autenticità con Fatima.

Fatima vive in Italia da 15 anni

La 40enne senegalese arrivò in Italia 15 anni fa mediante il ricongiungimento familiare (il marito lavora nel Bel Paese) ma dopo la separazione dal marito è stata costretta a far tornare i suoi due figli, di 10 e 11 anni, in Senegal. Il sogno di Fatima è trovare un lavoro stabile che le permetta di riportare i figli in Italia.

Fatima è abile e preparata. La sua vita è in Italia, non potrebbe e non vorrebbe mai tornare in Senegal. Dopo aver conseguito il diploma di Ragioneria, la 40enne si è iscritta alla facoltà universitaria di Scienze politiche ed ha lavorato in diverse case di riposo. Fatima sa trattare ed accudire bene gli anziani. Peccato che alcuni siano un po’ conservatori e poco aperti a chi viene da altre nazioni.

Senegalese non verrà lasciata sola

Paola Fabri, presidente della cooperativa Progetto Solidarietà, sa bene che Fatima si è sentita male per quelle parole ed è dispiaciuta per questo ma promette che la 40enne non verrà mai lasciata sola.

‘Abbiamo valutato che non fosse la situazione ideale per lei all’interno della casa di riposo. E’ una ragazza giovane, carina, molto affabile e le esternazioni di qualche ospite, sicuramente non dette con cattiveria, l’avrebbero potuta mettere a disagio. Non ci sembrava l’ambiente adatto a lei; non abbiamo dato seguito al suo incarico lì solo per tutelarla’, ha spiegato la Fabri.

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