Shock in India, sedicenne stuprata e bruciata viva davanti ai genitori

By | 5 maggio 2018

India, stuprano e bruciano sedicenneOrrore in India, nazione che lotta da anni contro la piaga degli stupri di donne e bambini. Nonostante le campagne contro gli abusi su donne e minorenni, nella nazione si compiono ancora gesti raccapriccianti. Ieri, ad esempio, una sedicenne è stata stuprata da tanti uomini e bruciata viva davanti ai suoi genitori. Lo stupro di gruppo è avvenuto nel distretto di Chatra, nello Jharkland.

Un accusato sarebbe stato arrestato

ANI News agency ha riportato che gli stupratori sarebbero stati condannati solo a pagare una multa per l’orribile fatto, dovranno insomma solo risarcire i familiari della sedicenne. Niente di più. È mai possibile tutto questo?

Un parente della ragazzina stuprata ha riferito che la questione verrà risolta con un risarcimento di 50mila rupie. Jitendra Singh, District Collector, ha comunque assicurato che uno degli accusati dello stupro di gruppo è già stato arrestato e che le indagini sono solo alle fasi iniziali.

Rapita e stuprata da 4 uomini

I media locali riferiscono che la minorenne è stata rapita da 4 uomini e successivamente stuprata mentre i suoi genitori si trovavano a una festa di matrimonio. Lo stupro di gruppo è avvenuto nel villaggio di Rajakendua, distante circa 160 km dalla capitale dello Stato di Ranchi.

Ieri le autorità indiane hanno chiesto all’accusato di pagare 50mila rupie ai familiari della vittima per risolvere la questione. Tale circostanza è semplicemente allucinante. I quattro stupratori, stizziti per tale pretesa, si sono recati nella casa della ragazzina e, dopo aver picchiato i suoi familiari, le hanno dato fuoco. I parenti della vittima si sono successivamente recati presso la stazione di Polizia per sporgere denuncia.

Non è la prima volta che le autorità ordinano agli stupratori di risarcire i parenti delle vittime per risolvere la questione. E’ successo recentemente anche nel distretto di Palamau, dove è stato chiesto a uno stupratore di sborsare 15mila rupie. La vittima dello stupro aveva raccontato tutto quello che aveva subito ai suoi parenti. Le autorità del paese, dopo la denuncia dei genitori, avevano imposto allo zio materno dello stupratore di pagare la multa.

La versione del padre della sedicenne

Il padre della sedicenne stuprata e uccisa ieri ha detto: ‘Dopo lo stupro abbiamo chiesto un parere agli anziani del villaggio, che ci hanno suggerito di tenere un panchayat venerdì mattina per stabilire la punizione. Quando il panchayat ha imposto una sanzione pecuniaria, l’imputato e gli altri stupratori si sono arrabbiati ed hanno iniziato a picchiarci. Siamo scappati subito per metterci in salvo; tuttavia, quando siamo tornati a casa, dopo mezz’ora, abbiamo trovato nostra figlia bruciata e morta in casa’.

Il terribile episodio è stato confermato anche dal vice soprintendente della Polizia Pitamber Singh Kherwar: ‘Il panchayat è stato convocato venerdì per risolvere il problema, quando l’imputato e gli altri hanno picchiato i genitori della ragazza ed hanno bruciato viva quest’ultima. E’ morta sul posto’.

La Polizia indiana ha detto che è iniziata la caccia agli stupratori. Questo brutto e terrificante episodio è arrivato a distanza di pochi giorni dalle proteste contro gli stupri in India, Tante persone sono scese in piazza, da Srinagar a Chandigharh, da Delhi a Mumbai, per dire no alle violenze sulle donne e sui bimbi. Le proteste erano state organizzate dopo lo stupro e l’uccisione di Asifa Bano, bambina di 8 anni.

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