Shock a Milano, si finge tassista e stupra turista canadese

By | 23 settembre 2017

Stupro a Milano, turista canadese era salita su un finto taxiProsegue la scia di stupri in Italia. Stavolta la violenza non è stata commessa a Roma ma in un’altra grande città: Milano. Una giovane turista canadese temeva di arrivare tardi alla stazione dei bus, dove avrebbe dovuto salire su un pullman per Venezia, ed aveva accettato di salire su un taxi. In realtà si trattava di un finto taxi. Il conducente si era presentato come impiegato di una famosa azienda di noleggio auto con conducente ed aveva offerto alla trentenne un passaggio. Lei, in ritardo, aveva accettato. Non conoscendo la città, la turista canadese pensava che l’uomo stesse seguendo l’iter giusto per raggiungere la stazione dei bus. Sbagliava. L’autista si è diretto in periferia, dove ha stuprato, come se non fosse nulla, la trentenne.  Dopo aver violentato la donna, l’orco si è dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce. La turista canadese, sotto shock, ha chiesto aiuto col suo smartphone. Immediato il trasporto alla clinica Mangiagalli, dove i medici hanno confermato lo stupro.

Stuprata non conosce bene le vie di Milano

La donna stuprata a Milano nelle ultime ore non conosce bene la città, quindi non è in grado di fornire indicazioni dettagliate agli investigatori riguardo al percorso seguito dal finto taxi. Si sa solo che i due erano partiti da viale Monza. Adesso gli inquirenti temono che l’uomo che si è spacciato per un tassista possa aver commesso altri stupri, in passato, sfruttando la stessa tattica.

Intanto proseguono le ricerche per scoprire informazioni utili, tali da risalire all’autore dello stupro. Dettagli importanti possono contenere i filmati contenuti nelle telecamere di sorveglianza poste nelle diverse vie del capoluogo lombardo.

Milano come Roma ed altri grandi città. Si stupra ovunque. Forse è il caso di aumentare il livello di sicurezza nelle grandi città, sia in centro che in periferia. Eppure i sindaci dicono che stanno facendo il possibile per rendere le città più vivibili e sicure! Noi non possiamo che guardare i fatti, la realtà delle cose, e sottolineare che negli ultimi tempi sono aumentate notevolmente le violenze sulle donne.

La turista canadese si è fidata

La turista canadese salita su un finto taxi si è fidata. E’ spesso la fiducia quella che tradisce le vittime degli stupri. Molte donne e ragazze si fidano dei loro aguzzini.

Tre anni fa, sempre a Milano, un 35enne originario dell’Ecuador ma in Italia da molti anni, era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia Porta Monforte perché aveva stuprato una 22enne belga uscita dalla discoteca. Lo straniero faceva il tassista abusivo per vivere e, la sera, consegnava ai buttafuori delle discoteche un cartoncino con su scritto ‘Io guido per te’. In sostanza si metteva a disposizione degli avventori che non riuscivano a rincasare autonomamente a causa dell’alcol.

La 22enne belga, aveva alzato il gomito in discoteca, tre anni fa. Era frastornata ed aveva deciso di tornare a casa. Uscita dal locale aveva trovato il 35enne ed era entrata nella sua auto. La giovane voleva tornare a casa al più presto. Lo stranieri, sfruttando la condizione della 22enne, si era appartato e l’aveva violentata. Poi l’aveva riportata a casa. La belga, nonostante fosse scioccata e stanca, aveva avuto il coraggio di raccontare tutto a una sua coinquilina. Il giorno seguente si era recata alla clinica Mangiagalli, denunciando poi l’energumeno straniero. Le forze dell’ordine, dopo ricerche continue ed accurate, erano riuscite a risalire al 35enne, arrestandolo.

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