Si scattano selfie a Porto Cesareo ma il passeggino cade in acqua

By | 8 aprile 2018

selfie-porto-cesareo-passeggino-acquaPoteva succedere una tragedia a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, invece la vicenda ha avuto un lieto epilogo. Un uomo e una donna stavano passeggiando sul lungomare della splendida località pugliese e, a un tratto, avevano deciso di scattarsi un selfie. La coppia camminava insieme al figlioletto, nel passeggino. Mentre i due cercavano il selfie perfetto, che ritraesse sia l’isola dei Conigli che il mare, il passeggino è caduto in acqua. Quel momento di felicità è diventato un incubo per la coppia.

Quando il selfie diventa un incubo

Quando un selfie può diventare pericoloso. Un bambino ha rischiato la vita per la sventatezza dei genitori che, prima di cercare il selfie perfetto, si erano dimenticati di mettere il freno al passeggino. La madre, quando si è accorta che il passeggino era finito in acqua, ha iniziato a gridare. Per fortuna in quel punto il livello dell’acqua non è alto. Un passante ha visto il piccolo finire in acqua e si è tuffato, salvandolo. Un gesto provvidenziale.

Dopo il salvataggio, il bambino è stato trasportato dapprima in un bar; poi è arrivata l’ambulanza. Il personale sanitario si è sincerato delle condizioni del minore che, a quanto pare, non ha riportato traumi e lesioni. Solo tanta paura a Porto Cesareo. La vicenda è la prova tangibile che viviamo nell’era dei selfie e che, certe persone, per un autoscatto impeccabile mettono a rischio la propria vita e quella degli altri.

Morire per un selfie magistrale

Sono tanti, oggi, quelli che si mettono nei guai per un selfie magistrale. Sono i fatti di cronaca come quello di Porto Cesareo che lo dimostrano. Ma è giusto secondo voi mettere a rischio la propria vita per un selfie perfetto, un selfie che molto probabilmente vedranno solo gli altri? I selfie non dovrebbero mai costare la vita a nessuno, né agli adulti né ai minori. Eppure molte persone, grandi e piccole, sono morte ed hanno riportato gravi ferite per un autoscatto esemplare.

Il sito parentsociety.com ha riportato foto e storie di persone che sono morte a causa della ricerca dell’autoscatto perfetto. Sylwia Rajchel, 23enne polacca, è morta a Siviglia, in Spagna, mentre di scattava un selfie sul Puente de Triana. Sylwia si era sporta troppo dal parapetto ed è caduta, facendo un volo di circa 4 metri. Deceduta per un selfie anche la 17enne Xenia Ignatyeva: si trovava su un ponte a San Pietroburgo ed aveva cercato di afferrare i fili dell’alta tensione. Dopo aver preso una scossa da 1.500 volt, ha fatto un volo di circa 9 metri ed è morta sul colpo.

C’è chi è morto in circostante curiose. Il 32enne Abhilash cercava di girare un filmato in cui simulava il suo suicidio mediante impiccagione. Ebbene, l’uomo è morto veramente. Vittima del selfie perfetto anche l’italiana Isabella Fracchiolla, 16 anni. Si trovava a Taranto, in gita, e voleva scattarsi un selfie spettacolare da una scogliera. Dopo aver scavalcato la ringhiera, Isabella è caduta nel vuoto. Un volo di 20 metri che non le ha lasciato scampo. I medici l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico che, però, si è rivelato inutile.

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