Spreco Alimentare: Family Bag nei Ristoranti, Upgrade Doggy Bag

By | 6 febbraio 2016

Spreco Alimentare: Progetto per Limitarlo in Italia, Family Bag nei RistorantiL’Italia è il Paese dei mille paradossi. C’è crisi, i soldi scarseggiano, però finiscono nell’immondizia molti cibi. Si spreca tanto, insomma, in Italia, soprattutto al ristorante

 

Il Ministero dell’Ambiente, in occasione della Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, ha annunciato il progetto che dovrebbe stravolgere il comportamento degli italiani al ristorante. Di cosa si tratta? Della Family Bag, un’evoluzione della Doggy Bag che consente alle persone di riportarsi a casa i cibi non consumati al ristorante che, altrimenti, finirebbero nelle pattumiere.

I ristoranti che aderiranno al progetto dovranno mettere a disposizione dei clienti appositi recipienti (di materiali diversi, come allumino e plastica) con cui trasportare a casa le pietanze non consumate.

La prima regione italiana dove verrà avviato il progetto sarà il Veneto: 100 ristoratori di Padova e provincia hanno già aderito. Successivamente, il progetto verrà esteso gradualmente alle altre regioni del Belpaese.

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L’iniziativa è stata promossa sulla base dei dati allarmanti relativi allo spreco alimentari. Forse non tutti sanno che lo spreco alimentare, ogni anno è causa dell’immissione nell’atmosfera di 3.3 miliardi di CO2 e della dispersione di 250mila miliardi di litri d’acqua. Cifre impressionanti che la dicono lunga sulla gravità del problema.

Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, ha dichiarato:

“Family Bag rappresenta l’upgrade delle doggy bag, affrancando attraverso contenitori di design, questo concetto dal ghetto del nostro immaginario e dal pudore di richiederlo a fine pasto. Non sprecare deve essere il nuovo stile di vita e richiedere una Family Bag significa comportarsi in maniera virtuosa“.

La Giornata nazionale antispreco si è celebrata ieri, 5 febbraio 2016. E’ stato stimato che ogni italiano getta annualmente 76 kg di cibo. In Francia è già stata approvata una legge contro lo spreco alimentare; in Italia, invece, si discute in Parlamento su un provvedimento mirato a ridurre le eccedenze alimentari. L’Italia, rispetto alle altre nazioni, è proprio sprecona. Coldiretti ha ricordato che in Italia non c’è quella attenzione per l’ambiente invece presente in altri Stati.

“Il risultato è che gli sprechi alimentari ammontano a 12,5 miliardi, che sono persi per il 54% al consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8% nell’agricoltura e per il 2% nella trasformazione”, ha sottolineato Coldiretti.

 

 

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