Tagliò orecchio a Farouk Kassam: Matteo Boe libero

By | 25 giugno 2017

Matteo Boe libero: tagliò orecchio a Farouk KassamDopo 25 anni di carcere, Matteo Boe torna in libertà. Era il 1992, infatti, quando Matteo, oggi 59enne, prese parte al sequestro di Farouk Kassam, che all’epoca aveva 7 anni. Il piccolo venne rapito a Porto Cervo e liberato dopo 177 giorni di prigionia. Il padre di Farouk pagò un cospicuo riscatto. Boe tagliò il lobo dell’orecchio del piccolo Kassam, che poi venne messo in una bustina e recapitato ai familiari. Un gesto che costò al bandito sardo una condanna a 25 anni di reclusione. Oggi, 25 giugno 2017, alle 10.40, Matteo è uscito dal carcere di Opera, a Milano. Torna in libertà e dovrà iniziare una nuova vita. Non sarà facile per Boe, come del resto per tutti quelli che riacquistano la libertà dopo tanti anni passati in prigione. Il 59enne ha lasciato il penitenziario di Opera a bordo di vettura grigia guidata da una donna, forse la compagna.

Pena ridotta per buona condotta

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Matteo Boe, in realtà era stato condannato a 30 anni di reclusione per il sequestro Kassam e per quelli dell’imprenditore Giulio De Angelis e della studentessa Sara Niccoli. La pena, però, è stata ridotta per buona condotta. Fu proprio Boe a sequestrare Farouk, figlio del ricco Fateh Kassam, titolare di un prestigioso hotel a Porto Cervo. All’uomo venne recapitato un plico contenente il lobo dell’orecchio del bimbo e la richiesta di pagare un lauto riscatto. Farouk, dopo tanti giorni di prigionia, venne rilasciato. Il riscatto venne pagato. Matteo Boe venne messo in manette il 13 ottobre del 1993 in Corsica. Venne condannato insieme a Mario Asproni e Ciriaco Marras. Il 59enne non si è mai pentito delle sue azioni. Oggi ha una barba lunga, è un uomo maturo, diverso da quel ragazzo spietato e cinico che, negli anni ’80 e ’90, commise tanti reati.

Fateh Kassam: ‘Boe è uno stupido’

Matteo Boe, uno dei più crudeli e spietati banditi sardi chiese a una sua amica di far recapitare alla redazione di cagliaripad una lunga lettera in cui volle esprimere il suo pensiero. Da quella missiva si evince che non si è pentito e non si pentirà mai. Una lunga missiva, ricca di citazioni di personaggi famosi e concetti importanti. Frasi forti, frasi ad effetto, sullo Stato, sulla politica, sul Capitalismo, sul Vaticano etc. Matteo non si è mai pentito, forse, ed oggi è libero. Chissà cosa penseranno, adesso, Farouk, oggi un uomo, e suo padre Fateh. Questo, nel corso di un’intervista, confessò di godere all’idea che Boe avrebbe passato in carcere moltissimi anni. Riferendosi al bandito sardo, il magnate belga di origini indiane disse: ‘Boe è uno stupido, non può giocare altre carte. Ognuno di noi nella vita fa una certa cosa: l’imprenditore, il pizzaiolo, il bandito. Ecco, Boe è stato un pessimo bandito’.

La liberazione di Matteo Boe è un evento difficile da ‘digerire’ per Farouk Kassam, ragazzo che porta sul suo corpo i segni della spietatezza di quell’uomo, che non ebbe remore nel tagliarli il lobo dell’orecchio durante la prigionia in una grotta sarda. Farouk non riuscirà mai perdonare Matteo e i soggetti che lo rapirono nel 1992: ‘E difficile perdonare un amico che ti tradisce, figuriamoci una persona che ti ha fatto soffrire fisicamente e mentalmente. Hanno fatto del male a me, alla mia famiglia, agli amici e alla gente che ha pianto per me’.

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