Cronaca

Terracina, muore per salvare bimbi in acqua

Terracina, uomo annega per salvare tre bambiniIeri è stata una giornata triste a Terracina (Latina), dove un 73enne è morto nel tentativo di salvare tre bimbi, tra cui due nipoti, che erano in difficoltà in acqua. Il dramma è avvenuto dopo le 17. I piccoli erano intenti a farsi un bagno ma il mare era mosso e, per via della risacca e delle correnti, non riuscivano più a tornare a riva. L’anziano, dopo essersi accorto che i minori erano in difficoltà, si è tuffato. Hanno fatto lo stesso anche una donna di 65 anni e un cubano di 44 anni. Per il 73enne però non c’è stato nulla da fare. E’ morto nonostante il tempestivo intervento degli operatori del 118. I bambini, tra gli 8 e gli 11 anni sono stati salvati.

Le prime tragedie dell’estate 2017

L’estate è arrivata e con essa le prime tragedie in mare. Il mare mosso è alla base del drammatico episodio avvenuto ieri a Terracina, nota località marittima in provincia di latina. Tre ragazzini, nonostante le onde, erano entrati ugualmente in acqua senza prendere minimamente in considerazione gli eventuali pericoli che avrebbero corso. Effettivamente, i tre non sono riusciti a tornare a riva. Il 73enne, allora, si è subito tuffato ma è annegato. Hanno tentato di salvare i bimbi anche il cubano e la donna italiana. Questi, a differenza dell’anziano romano, sono sopravvissuti ma subito trasportati all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e al Fiorini di Terracina. Le condizioni della donna, colpita da una sindrome da annegamento, sarebbero gravi. Non preoccupanti, invece, quelle del 44enne originario di Cuba.

Momenti di panico, ieri pomeriggio, a Terracina. Oltre agli operatori sanitari, arrivati con due ambulanze e un elicottero, sono accorsi nei pressi di Foce Sisto anche molti uomini della Guardia Costiera. Secondo i primi accertamenti, sarebbe stato il cubano l’uomo che ha salvato i tre bambini. Il 73enne e la 65enne, infatti, sono stati travolti dalle onde: il 73enne è subito annegato; la 65enne, invece, lotta tra la vita e la morte al Santa Maria Goretti di Latina.

Mare mosso: non sottovalutare i pericoli

Tutto è accaduto perché quei bimbi si erano allontanati troppo dalla riva, nonostante il mare mosso, in un punto non molto distante dall’International Camping, sulla Strada Provinciale Badino. Il 73enne di Roma e la 65enne si sono tuffati per salvare i piccoli insieme al cubano. I piccoli sono salvi grazie a quest’ultimo. Purtroppo per il nonno di due bimbi non c’è stato niente da fare. Fatale per lui la notevole quantità di acqua incamerata.

Una delle maggiori problematiche dell’estate è incoscienza di molti turisti, piccoli e grandi. Non è raro vedere ragazzi e adulti che si tuffano in acqua anche quando il mare è mosso. Ciò è molto pericoloso. L’inconsapevolezza è insidiosa quando ci si trova su una spiaggia. Bisogna sempre ascoltare le raccomandazioni dei bagnini. Se quei bimbi, ieri, a Terracina, non si fossero tuffati in mare, il 73enne di Roma sarebbe ancora in vita.

Un caso simile a quello avvenuto ieri a Terracina si è registrato qualche giorno fa a Orosei, in Sardegna. Il 58enne Bernardino Goddi stava trascorrendo una serena giornata al mare con i parenti e, a un certo punto, aveva deciso di entrare in acqua. Il mare era agitato e l’uomo non riusciva più a tornare a riva. Attimi terribili. Alcuni bagnanti avevano cercato di salvarlo senza riuscirci. A riportare Goddi a riva erano stati i vigili del fuoco. Gli innumerevoli tentativi di rianimazione, però, erano stati inutili. Goddi è morto sotto gli occhi dei familiari e di molti bagnanti.

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