Terzo genere in Australia: sei Mr, Ms o Mx?

By | 24 maggio 2016
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In Australia si fanno passi da giganti contro la discriminazione sessuale. Speriamo che altre nazioni seguano il suo esempio. Negli ultimi giorni sono state varate delle linee guida che integrano un emendamento alla legge contro la discriminazione sessuale. In sostanza è stato introdotto un altro genere: accanto a Mr e Ms ci sarà Mx, ovvero genere indeterminato, intersex o non specificato. Ogni cittadino australiano, in futuro, potrà farsi identificare come maschio, femmina o altro. Tutto ciò è conseguenza dell’importante legge contro la discriminazione sessuale approvata di recente. La Commissione elettorale ha deciso di prevedere il genere Mx anche in occasione delle prossime elezioni federali: ogni cittadino, al momento dell’aggiornamento dei propri dati personali, potrà indicare la categoria Mx. Quando verrà effettuato il prossimo censimento (in programma il prossimo 9 agosto), gli australiani avranno l’occasione di scegliere tra 3 generi: maschio, femmina o altro. Una lezione di civiltà, non pensate? Chissà quando verrà introdotta in Italia una riforma del genere? In Australia si tutelano tutti, proprio tutti.

L’Australian Bureau of Statistic ha indicato ai suoi dipendenti che dovranno esimersi “dal presumere l’identità di genere di una persona in base al nome, alla voce o all’aspetto”. L’Australia si è sempre mostrata sensibile al tema del riconoscimento dei diritti ai gay e alla comunità LGBT. D’ora in avanti, Mr e Ms verranno affiancati da Mx, il terzo genere. Mx è un genere predefinito e indeterminato, scelto da determinati soggetti che non si riconoscono né maschi, né femmine. Lisa Connolly, della ABS, ha detto che le agenzie governative dovrebbero fare attenzione a proteggere i dati di questo gruppo relativamente piccolo nella popolazione australiana, in occasione del censimento. Secondo la Connolly il team addetto al censimento starebbe  pianificando una analisi separata della categoria ‘altro’, quindi del terzo genere:

“L’obiettivo principale è quello di rispettare la privacy di coloro che non si sentono né maschi né femmine”.

Le linee guida completano così la modifica del Sex Discrimination Act, che ha introdotto nuove forme di protezione dalla discriminazione per motivi di orientamento sessuale, identità di genere e stato intersessuale. L’integrazione delle linee guida dovrebbe terminare entro il 1 luglio, anche se la portavoce del Dipartimento del procuratore generale ha annunciato che potrebbero essere riviste alla fine dell’anno. Negli ultimi anni, molti Stati hanno iniziato a riflettere sulla necessità di introdurre un terzo genere, in modo così da tutelare tutti coloro che non si sentono né uomini né donne. Ebbene, l’Australia, alla fine, è passata dalle parole ai fatti.

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