Testimone di Geova salvato senza trasfusione di sangue

By | 24 gennaio 2018

Torino, testimone di Geova sottoposto a un intervento all'avanguardiaUn testimone di Geova 62enne è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, presso l’ospedale Maria Pia Hospital di Torino, caratterizzato dall’assenza di trasfusioni di sangue. Ora è salvo. Un vero e proprio miracolo è avvenuto presso il nosocomio torinese. I testimoni di Genova, è risaputo, non ammettono trasfusioni. Il 62enne, colpito da dissezione aortica, doveva essere salvato. L’unica via di salvezza era il trasferimento dal Pronto soccorso di Napoli al nosocomio torinese, dove opera un team di specialisti in chirurgia bloodless.

Intervento durato 5 ore

Quando il 62enne campano è stato trasferito a Torino, i medici si sono resi conto dei rischi che stava correndo ed hanno agito repentinamente.

‘Nel periodo trascorso dall’ingresso in Pronto Soccorso a Napoli all’arrivo al Maria Pia Hospital il livello dell’emoglobina aveva subito un preoccupante abbassamento. Per questo motivo siamo ricorsi a un protocollo sperimentale: la situazione presentava analogie con pochissimi altri esempi descritti già trattati (7 in tutto al mondo in 13 anni), per la stimolazione rapida degli eritrociti’, ha spiegato Sebastiano Marra, direttore del Dipartimento cardiovascolare del nosocomio di Strada Mongreno.

L’operazione è durata 5 ore. In tale lasso di tempo, i medici del Maria Pia Hospital hanno ricostruito l’aorta mediante una metodologia innovativa efficace non solo sui testimoni di Geova. La tecnica è orientata a limitare le fuoriuscite di sangue.

Testimoni di Geova non accettano sangue altrui

Stavolta un testimone di Geova si è salvato. 4 anni fa, un 72enne di Sarno era morto perché aveva rifiutato trasfusioni di sangue presso l’ospedale Martiri del Villa Malta. L’anziano aveva bisogno di sangue: nel suo corpo c’era poca emoglobina. I medici però non avevano potuto fare nulla. Il 72enne, testimone di Geova, non aveva accettato sacche di sangue altrui.

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