Cronaca

Torino: bloccata la casa a luci rosse delle bambole sexy

Chiusa a Torino la casa di appuntamenti con bambole sexy; è la terza casa del genere al mondo dopo quella attiva a Mosca e quella di Barcellona; è in corso ora un’operazione congiunta dell’Asl e della Polizia municipale, che ha sigillato le porte della già frequentatissima LumiDolls, aperta qualche giorno fa nel quartiere Mirafiori di Torino; le indagini hanno appurato che  l’attività di ospitalità dichiarata pur essendo tecnicamente legale non era a norma di legge; trattasi quindi di esercizio abusivo dell’attività di affittacamere. Inoltre non è stato dichiarato adeguato il metodo di igienizzazione delle bambole dopo ogni “prestazione sessuale” delle signorine in lattice con i clienti.

Igiene precaria e violazione di varie norme

La singolare attività è stata sospesa per queste motivazioni, che non sono da sottovalutare, anche fare sesso con una bambola non igienizzata può diffondere malattie sessualmente trasmissibili. I clienti affezionati della casa di piacere con le escort in lattice dovranno ora fare i conti con esami e controlli per essere certi di non avere problemi di salute. Il sesso a pagamento in qualunque sua forma se non è praticato nel rispetto della pulizia diventa una fonte di contagio per svariate patologie.

Le contestazioni ai titolari della LumiDolls

I Vigili hanno sequestrato le bambole, applicando la contestazione di attività abusiva di affittacamere;  aggravata dalla  denuncia per omessa comunicazione, in forma telematica all’Autorità di Pubblica Sicurezza, dell’identità di tutti i clienti frequentanti la casa del sesso con bambole, a questo si aggiunge la violazione amministrativa per la mancanza di etichette con indicazioni precise sui materiali con i quali sono fatte le bambole utilizzate. Materiali che potrebbero provocare anche allergie gravi. Gli agenti di Polizia Municipale hanno bloccato l’attività nella casa delle bambole hot con il supporto dei  tecnici dell’Asl di Torino, che sono ora poste sotto  sequestro amministrativo cautelare; soprattutto per le condizioni igieniche nelle quali erano tenute le bambole e e i locali che venivano affittati per gli incontri hot con le escort di plastica. In pratica un’attività di questo tipo è legale ma solo se portata avanti nel rispetto delle norme ammistrative e igieniche imposte per legge 

 

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