‘Torna in Algeria, sei un disonore’: razzismo a Sheffield

By | 10 aprile 2018

sheffield-razzismo-commessa‘Siamo inglesi, andate a casa’. Parole orribili quelle proferite da una donna, a Sheffield (Inghilterra), nei confronti di una commessa. Il video scioccante dell’episodio di razzismo è diventato virale. La donna, apparentemente ubriaca, ha detto alla commessa algerina di tornare nel suo Paese, aggiungendo: ‘Sei un disonore’.

Lo sfogo nauseante di una britannica

Episodio aberrante presso una rosticceria di Sheffield, nel South Yorkshire. La commessa nordafricana è stata offesa pesantemente da un’inglese alticcia ed ha ripreso la scena. L’amica della donna su di giri ha cercato invano di portarla fuori dal negozio, ma la donna ha voluto a tutti i costi sfogare la sua rabbia nauseante.

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‘Torna in Algeria. Sei un disonore’, ha urlato la donna britannica, rivolgendosi alla commessa algerina. ‘Siamo nati in Inghilterra. Siamo cresciuti qui amico… Siamo inglesi, siamo inglesi. Tornatevene a casa’, ha continuato l’intollerante britannica che, rivolgendosi a un altro lavoratore, ha esclamato: ‘Vai nel tuo fottuto Paese, sei un obbrobrio’.

L’inglese ha sputato ai commessi

Dopo aver proferito frasi ingiuriose e razziste verso i dipendenti della rosticceria, la giovane ubriaca ha sputato alle persone dietro il bancone. Nel video si sente la sua amica che dice a un uomo che stava riprendendo la scena: ‘Puoi smettere di registrare per favore?’. Sembra che la donna accusi l’uomo di sputacchiarla. Prima di essere portata via dal locale, l’ubriaca inglese ha fatto anche gesti osceni con la mano verso il commesso che stava immortalando la scena.

Razzismo in aumento nel Regno Unito

Negli ultimi anni è aumentata la percentuale di cittadini britannici che ammettono di avere di pregiudizi razziali. Un incremento forte che solleva molte perplessità. In questo modo si incrina l’armonia tra britannici e immigrati. Razzismo e islamofobia sono due delle varie piaghe britanniche. Dati diffusi 4 anni fa sottolineano un forte aumento, dal 2001, di britannici che confessano di avere pregiudizi verso soggetti di altre razze.

Sadiq Khan, attuale sindaco di Londra, ha detto che i dati sul crescente razzismo in Gran Bretagna dovrebbero rappresentare un campanello d’allarme: ‘Questa è la prova evidente che non possiamo essere compiacenti dei pregiudizi razziali. Dove si manifesta, danneggia la nostra società. Chi occupa posizioni di autorità deve prendere sul serio le proprie responsabilità. Dobbiamo affrontare le cause sottostanti’.

L’integrazione non avviene per caso

Apprezza certamente le parole dette dal primo cittadino di Londra anche Trevor Phillips, ex presidente della commissione per l’uguaglianza razziale e la commissione per l’uguaglianza e i diritti umani: ‘L’integrazione non avviene per caso, devi lavorarci sopra. Se vogliamo evitare una lenta discesa nel bigottismo reciproco, dobbiamo abbandonare il dogma, smettere di cantare i kumbaya l’uno all’altro, pesare le prove senza sentimento, riconoscere la realtà e elaborare un programma, sia simbolico che pratico, per cambiare la realtà’.

Nel 2002, dopo gli attacchi dell’11 settembre a New York e l’invasione dell’Afghanistan, c’è stato un forte aumento di pregiudizi razziali nel Regno Unito.

Tutti i maggiori partiti inglesi, dinanzi al razzismo dilagante nel Regno Unito, dovrebbero se non altro riflettere sulla problematica. Grace Lordan, studiosa della London School of Economics, aveva detto che dalla sua ricerca era emerso che i soggetti con più pregiudizi verso le altre razze erano i professionisti bianchi di età compresa tra i 35 e i 64 anni, ovvero persone molto istruite che guadagnavano molto denaro. Gli atteggiamenti di tali persone, secondo la Lordan, possono influenzare direttamente gli altri perché molti avranno responsabilità manageriali.

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