Troppe assenze per la chemio, stipendio decurtato a impiegata

By | 17 gennaio 2018

Belluno, stipendio decurtato a malata oncologicaUna 64enne di Belluno, impiegata presso l’Agenzia del Demanio, si era ammalata di tumore e per questo aveva dovuto assentarsi spesso dal lavoro. La donna, alla fine, ha sconfitto il male a suon di chemioterapia ma ora deve affrontare una nuova battaglia, quella contro il Ministero. La busta paga della 64enne infatti è più leggera. 300 euro in meno. Una brutta notizia per una donna che si è sottoposta a tante sedute di chemio. Sarebbe proprio la chemioterapia alla base della decurtazione dello stipendio.

Assenze per le sedute di chemio

La signora di Belluno avrebbe collezionato troppe assenze, quindi l’Agenzia del Demanio ha deciso di toglierle 300 euro sulla busta puga. Eppure quelle assenze servivano per curarsi, per combattere il male. La 64enne non poteva fare altrimenti.

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L’impiegata era stata pagata come se si fosse recata in ufficio per via di un errore informatico. Adesso, però, l’Agenzia corre ai ripari, decurtando lo stipendio.

Adite le vie legali

La signora di Belluno non ci sta e, vista l’indifferenza dell’Agenzia del Demanio, che non è voluta tornare sui suoi passi, ha adito le vie legali. La 64enne non chiede solo i 300 euro non pagati, ma anche i danni morali.

Dopo il danno anche la beffa. Sembra che ammalarsi di cancro, in Italia, sia quasi una colpa. I malati, se riescono a guarire, non di rado devono vedersela con la burocrazia. Sempre a Belluno, anni fa, l’Usl locale aveva presentato il referto medico a un paziente oncologico. Un documento in cui erano state menzionate tutte le spese sostenute. Ovviamente il paziente non era stato obbligato a pagare.

Quella nota aveva umiliato il paziente bellunese. Lo Stato gli aveva fatto capire che la sua patologia era costata molto.

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