Trump elimina contraccezione gratuita, via un altro pezzo dell’Obamacare

By | 7 ottobre 2017

Trump elimina contraccezione gratuita, ennesimo colpo all'ObamacareConservatori e moralisti americani esultano per la recente decisione del presidente Trump di far cadere la contraccezione gratuita, quella in sostanza introdotta dall’Obamacare. Cade così un altro pezzo dell’eredità Obama. Donald Trump vuole, in un certo senso, accaparrarsi l’appoggio dei tanti puritani e conservatori statunitensi. Viene meno, dunque, la tutela contro le discriminazioni dei gay, trans, lesbiche e bisessuali. Viene meno la tutela di tutte quelle donne che, finora, potevano contare sulla contraccezione gratuita introdotta dall’amministrazione Obama. Per molti, la decisione di Trump rappresenta un grosso passo indietro sul campo  dei diritti. In soldoni, ieri, venerdì 6 ottobre 2017, l’amministrazione Trump ha deciso di ampliare i diritti dei datori di lavoro di negare alle donne la copertura assicurativa per la contraccezione ed ha emesso linee guida alquanto esaustive sulla libertà religiosa. Secondo molti detrattori, tutto ciò potrebbe eludere i progressi fatti finora sul campo dei diritti civili per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani e il Dipartimento della Giustizia hanno preso decisioni collegate all’intento di Trump di tutelare le persone di fede. D’ora in poi, dunque, i datori di lavoro americani non saranno più obbligati a pagare per i contraccettivi.

Norme pro persone di fede

‘Non permetteremo che le persone di fede vengano prese di mira, maltrattate o isolate’, aveva detto Trump, 5 mesi da, nel Giardino delle Rose. La promessa è stata mantenuta. Peccato che a rimetterci è una categoria che è stata sempre vessata negli Usa e che stava ‘risorgendo’ solo con Obama. A rievocare le parole del presidente Trump è stato nelle ultime ore Jeff Sessions, procuratore generale, che ha fornito indicazioni ai pubblici ministeri e alle agenzie federali su come dovranno comportarsi, in giudizio, nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori. I primi, in sintesi, potranno rivendicare ampie esenzioni al pagamento delle spese per la contraccezione rivendicando l’obiezione religiosa. Il puritanesimo Usa 2.0 esulta, dunque, con Donald Trump.

Centinaia di migliaia di donne rischiano di perdere il beneficio

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani ha stabilito anche che i datori di lavoro americani possono rifiutarsi di non pagare i servizi di contraccezione per motivi religiosi o convinzioni morali. Oltre 55 milioni di donne, attualmente, usufruiscono dei servizi di contraccezione gratuita. In base alle nuove norme, centinaia di migliaia di donne americane potrebbero perdere l’importante beneficio.

I sostenitori dei diritti delle donne avevano salutato con favore il mandato di copertura contraccettiva emanato durante l’amministrazione Obama. Una novità importante per evitare gravidanze indesiderate e malattie. Adesso invece il passo indietro.

Le nuove norme ‘trumpiste’ sulla contraccezione hanno già fatto indignare moltissime persone. C’è chi parla di ricorsi ed azioni legali. Maura Healey, avvocato generale del Massachusetts, e Xavier Becerra, avvocato generale della California, hanno già proposto un ricorso per bloccare le nuove regole, la cui efficacia è stata immediata.

Sia Becerra che la Healey sostengono che le norme adottate dall’amministrazione Trump sono in contraddizione con il primo emendamento, che vieta l’azione del Governo ‘nel rispetto di una istituzione religiosa’.

Molti gruppi conservatori e religiosi hanno accolto con favore le nuove norme sulla contraccezione, sostenendo che gli permetteranno di vivere e agire serenamente secondo le loro convinzioni religiose.

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