Trump trasferisce ambasciata Usa a Gerusalemme: il rischio di una nuova Intifada

By | 5 dicembre 2017

C’è il rischio di una nuova Intifada. Un rischio derivante dalla scelta del presidente Usa, Donald Trump, di trasferire a Gerusalemme l’ambasciata degli Stati Uniti. Una decisione che testimonia la volontà del tycoon newyorkese di riconoscere Gerusalemme come Capitale dello Stato d’Israele. Hogan Gidley, portavoce della Casa Bianca, aveva detto nei giorni scorsi: ‘E’ stato chiaro fin dall’inizio. Non è questione di sé ma di quando. Una decisione verrà resa nota nei prossimi giorni’.

Trump avrebbe già telefonato ad Abu Mazen

Altro che prossimi giorni. Donald Trump ha scelto subito di trasferire l’ambasciata Usa a Gerusalemme.

Sembra che ancora non sia stata annunciata la decisione ma si vocifera che il presidente Usa abbia già avvisato il leader palestinese Abu Mazen del trasferimento da Tel Aviv a Gerusalemme.

Una scelta che indirettamente riconosce Gerusalemme come Capitale dello Stato d’Israele.

Fulmine a ciel sereno per i palestinesi, che forse già si stanno preparando a una nuova Intifada. Ipotesi certamente da non escludere. Gli effetti della decisione di Trump sono prevedibili.

La preoccupazione dell’Ue

Una nota del Ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita sottolinea ‘seria e profonda preoccupazione’.

Trasferire l’ambasciata Usa a Gerusalemme è altamente rischioso per molti.

Preoccupata anche l’Ue, che ha già chiesto al presidente Usa di non adottare misure che potrebbero ostacolare il percorso di pace. In apprensione anche Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

La nota della Mogherini

‘Dall’inizio dell’anno, l’Unione europea ha chiarito le sue aspettative che ci possa essere una riflessione sulle conseguenze che potrebbe avere qualunque decisione o atto unilaterale sullo stato di Gerusalemme’, recita un comunicato diffuso nelle ultime ore dalla Mogherini.

E’ necessario, secondo Federica Mogherini, contribuire al processo di pace ed evitare atti unilaterali che possono pregiudicarlo.

Il monito di Macron

Lo stesso presidente francese Emmanuel Macron aveva ieri espresso la sua preoccupazione sullo status di Gerusalemme, ricordando a Trump che qualsiasi scelta dovrà sempre fondarsi sugli accordi di pace tra israeliani e palestinesi.

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