trypophobia

By | 16 settembre 2013

Trypophobia, ossia la fobia dei buchi

La Trypophobia, fra tutte le fobie insolite, è probabilmente una delle più insolite. Si tratta infatti dell’irrazionale paura dei buchi:
In presenza di superficie perforate come uno scolapasta, il groviera, o il milka louflee gli sfortunati soggetti condizionati da questa fobia sono vittime di tachicardia, sudori freddi, brividi, stati di ansia, conati di vomito, vertigini e forti emicranie.  Nei casi più gravi, anche la semplice idea che uno di questi oggetti possa essere presente nella stessa casa può scatenare delle reazioni ansiose non dissimili a quelle di altre fobie, come la paura dei cani o dell’aereo.

Greg Cole, il ricercatore che ha curato un esaustivo studio sulla Trypophobia sostiene che essa sia più comune di quel che si pensi, ma nonostante ciò non è stata inserita fra le pagine del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.

Lo studio, esposto minuziosamente sulla rivista psycological science, avrebbe rilevato che all’origine del terrore e dei sintomi manifesti vi sarebbe una paura primordiale dell’uomo nei confronti di creature velenose o urticanti, come il polpo blu, il cobra reale, i rettili o alcuni ragni, la cui pigmentazione sovente richiama i buchi tipici di molte superfici odiate dai Trypophobici.

Altre persone hanno il terrore che nella strada in cui si muovano ci siano dei buchi e quindi di potervi cadere dentro. Sebbene sia una fobia “particolare” la Trypophobia per alcuni soggetti è una vera e propria condanna. C’è anche un sito ufficiale:

http://trypophobia.com/

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