Cronaca

Uccide compagno con martellate in testa: la morte di Marco Benzi

Una brutta tragedia tra le mura domestiche proprio nel giorno della violenza contro le donne. A Cogliate, in Lombardia, una donna ha ucciso il convivente a martellate durante una lite. L’ennesima lite degli ultimi tempi. Gli screzi tra i compagni erano sempre più frequenti. Litigi e minacce erano all’ordine del giorno. Stamattina la tragedia. Lei, 37 anni, ha preso un martello ed ha colpito quell’uomo che aveva amato per molto tempo e che, forse, non amava più. La vittima si chiamava Marco Benzi ed aveva 43 anni.

Quando il killer è donna

Quella che doveva essere una giornata di riflessione sulle tante violenze commesse sulle donne, sugli abusi tra le mura domestiche, sulle tante vessazioni che subiscono quotidianamente molte donne, si è trasformata in dramma. Di nuovo morte. Solo che il killer, stavolta, è una donna.

Marco Benzi è stato stroncato dalla compagna nell’appartamento di via Mascagni 9, a Cogliate. Il suo corpo è stato rinvenuto verso le 12 dall’ex marito dell’omicida.

La 37enne e Benzi vivevano nella casa teatro del delitto da circa 2 anni. Negli ultimi tempi, però, il rapporto si era deteriorato.

Cadavere di Benzi scoperto dall’ex marito dell’omicida

A scoprire per primo il cadavere di Benzi è stato l’ex marito della 37enne perché, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata proprio lei a chiamarlo. L’uomo, quando è entrato in quell’appartamento, si è trovato davanti a un corpo esanime in una pozza di sangue.

In via Mascagni sono accorsi subito i carabinieri della Compagnia di Desio e gli operatori sanitari. Vani i tentativi di rianimazione di Marco Benzi. Nessun operatore del 118 è riuscito a salvarlo.

La vittima della tragedia che si è consumata oggi a Cogliate dormiva spesso lontano dall’appartamento di via Mascagni perché la relazione con la compagna si era incrinata.

Adesso l’omicida è sotto interrogatorio presso la caserma dei carabinieri di Desio. La donna, madre di 3 figli avuti da un precedente matrimonio, dovrà spiegare il motivo per cui ha preso a martellate il partner.

Ennesimo omicidio tra le mura domestiche

Marco Benzi è solo l’ultima di una lunga serie di vittime di delitti commessi tra le mura domestiche.

Quello degli omicidi in casa è certamente uno dei fenomeni che deve suscitare un certo allarme. Uccidere tra le mura domestiche è diventato quasi un trend. I partner litigano e finiscono per aggredirsi. Spesso si verificano anche casi di figli che attaccano genitori e viceversa. C’è bisogno di un’inversione di tendenza.

Sono anni che gli omicidi tra le mura domestiche o comunque nella stessa famiglia si piazzano in prima posizione nella classifica dei delitti.

Uccidono più i criminali o le famiglie?

Uccidono più i delinquenti o la famiglia? Bella domanda. La risposta non è così scontata. Anzi, secondo dati Istat, sembra che siano le famiglie a fare più vittime della delinquenza.

Il numero dei delitti, rispetto a un ventennio fa, è calato ma è cresciuto quello degli omicidi consumati tra le mura domestiche.

Negli anni ’90 ad incutere timore erano prevalentemente le mafie, specie nel Mezzogiorno. Col passar del tempo, le paure sono mutate. Oggi non è più la criminalità organizzata a fare paura ma il partner.

Marco Benzi ha lasciato questo mondo per mano del partner. Un dato: dal 2006 i delitti tra familiari sono stati oltre 200 l’anno, quelli delle mafie 170.

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