Un italiano su tre a rischio povertà o esclusione sociale

By | 6 dicembre 2017

E poi dicono che l’Italia è in ripresa, si è rimessa sulla carreggiata giusta, sta facendo progressi, etc… Per fortuna che il Bel Paese fa progressi. Cosa sarebbe accaduto con un regresso? Attualmente quasi un italiano su 3 è a rischio povertà o esclusione sociale. Sono oltre 18 milioni gli italiani poveri, ai margini della società, che fanno fatica a vivere, anzi a sopravvivere. La notizia è stata diffusa dall’Istat, pubblicando i dati relativi all’anno scorso. La situazione è peggiorata rispetto al 2015, quando gli italiani a rischio povertà od esclusione sociale erano il 28,7%.

I dati Istat

‘Aumentano sia l’incidenza di individui a rischio povertà (20,6% dal 19,9%) sia la quota di quanti vivono in famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%), così come quella delle persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (12,8%, da 11,7%)’, scrive l’Istat.

Nonostante sia leggermente aumentato il potere d’acquisto e il reddito disponibile, in Italia ci sono ancora forti disparità economiche. In sostanza, il reddito è aumentato per chi già stava bene, mentre è diminuito per chi era vicino alla soglia della povertà.

Vista questa escalation di povertà, nel Bel Paese, molte Onlus e associazioni filantropiche cercano quotidianamente di migliorare la vita delle famiglie italiane indigenti.

Il supporto della Chiesa

Non bisogna dimenticare il grande supporto della Chiesa sul fronte del contrasto della povertà.

La Diocesi di Terni Narni Amelia ha affermato di recente che ‘nel tempo è diminuita la presenza di stranieri e aumentata quella degli italiani (70%), persone che hanno visto la loro situazione economica peggiorare, maggiormente uomini al di sopra dei 50 anni che hanno perso il lavoro o hanno lavori saltuari, separati e alcune persone senza fissa dimora…’.

I poveri hanno bisogno anche di un sostegno morale

Le persone povere hanno bisogno non solo di un sostegno economico ma anche morale. Chi perde il lavoro, il denaro e la casa facilmente diventa preda della depressione. Lo scopo dei volontari è anche quello di rasserenare chi si trova ai margini della società, chi ha perso la dignità e la fiducia in se stesso e negli altri.

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