Aveva un tumore al seno ma i medici non se n’erano accorti: cure dopo un anno

By | 23 settembre 2017

Benevento, paziente rimandata a casa più volte dai medici: aveva cancro al senoUna sessantenne di Benevento aveva un tumore al seno ma i medici non se n’erano accorti. Un altro presunto caso di malasanità all’ospedale Rummo di Benevento. La signora ha ricevuto corretta diagnosi solo al momento della comparsa dei primi sintomi della sua grave patologia. A luglio 2016 la paziente campana si era fatta visitare. I medici del Rummo l’avevano anche sottoposta a un’ecografia da cui era emersa una patologia benigna. Nulla di particolare secondo lo staff del nosocomio campano. La donna era stata invitata a tornare dopo 6 mesi per una nuova ecografia. Decorso tale lasso di tempo, la signora si era presentata nuovamente davanti ai dottori che, ancora una volta, non avevano trovato nulla di strano e l’avevano esortata a tornare dopo un semestre per un altro controllo. Nel frattempo, invece di migliorare, le condizioni di salute della sessantenne peggioravano. Troppo forti quei dolori alla colonna vertebrale. La signora non riuscendo più a tollerare quelle fitte, si era recata al Pronto soccorso del Rummo. I medici le avevano dapprima prescritto un antidolorifico, poi avevano invitato i parenti a contattare un servizio psichiatrico.

Paziente oncologica scambiata per paziente psichiatrica

Secondo i medici dell’ospedale Rummo di Benevento, una donna malata di tumore esagerava, ingigantiva i sintomi di una patologia innocua. Sbagliavano. La donna non aveva una malattia innocua ed avvertiva veramente dolori lancinanti. Lo staff di sanitari del nosocomio sannita, insomma, credeva che la sessantenne avesse bisogno di un conforto psicologico. I familiari, allora, si erano rivolti allo psichiatra Giuseppe De Lorenzo che, dopo un esame sommario, aveva chiesto ai parenti della signora perché non era mai stata sottoposta a una risonanza magnetica.

I familiari della signora di Benevento avevano seguito il consiglio del dottor De Lorenzo e, grazie a una radiografia, avevano scoperto che la loro congiunta non era stata colpita da una malattia inoffensiva ma da un cancro alla mammella con metastasi ossea. Inevitabili per lei le sedute di chemioterapia. I parenti, scossi per l’accaduto, avevano denunciato l’ospedale alla Procura della Repubblica.

La direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera ha annunciato di aver avviato un’indagine interna per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e scoprire eventuali responsabilità.

Ospedale ‘Rummo’: Breast Unit inaugurata nel 2008

Chiarezza, trasparenza e coraggio. Questo ci vuole in casi come quello accaduto di recente presso il nosocomio Rummo di Benevento, vera eccellenza italiana nel campo della senologia. Il nosocomio si è spesso distinto per la bravura e l’operosità dei medici e degli infermieri nei confronti dei pazienti oncologici. Una paziente, Gaia P., aveva chiesto tanti anni fa di elogiare pubblicamente il nosocomio anche per la grande professionalità e il forte altruismo di medici e paramedici.

Strano che lo staff sanitario si sia comportato in maniera superficiale verso una paziente. Eppure molte persone, anche del Nord, si recano in tale ospedale per guarire. Il Rummo di Benevento costituisce una ‘perla’ della sanità campana. Era il 2008 quando, nel padiglione San Pio del nosocomio, veniva inaugurata la prima Breast Unit in Campania, una sezione destinata alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, coordinata da Pasquale Zagarese.

Il tumore alla mammella è una delle neoplasie più frequenti nelle donne e ognuna di esse ha diritto ad importanti prestazioni. Ogni ospedale, dunque, dovrebbe avere Breast Unit come quella del Rummo.

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