Vice presidente Samsung condannato per corruzione, titolo crolla in Borsa

By | 25 agosto 2017
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Samsung, titolo crolla in Borsa dopo arresto vicepresidenteTegola per Samsung. L’erede dei fondatori della nota azienda sudcoreana, leader nel campo hi-tech, Lee Jae-yong, è stato condannato a 5 anni di reclusione per diversi reati, tra cui corruzione, falsa testimonianza e appropriazione indebita. Lee, attuale vicepresidente Samsung, era accusato nel processo relativo allo scandalo che ha portato all’arresto dell’ex presidente sudcoreano Park Geun-hye. La Procura aveva chiesto una pena di 12 anni di reclusione per il vicepresidente della Samsung Electronics. Jae-yong ha sempre respinto ogni addebito, sottolineando di non aver mai tentato di ottenere il sostegno della politica. Pur di rafforzare la sua posizione all’interno del gruppo, Lee avrebbe corrisposto la bellezza di 38,3 milioni di dollari all’amica intima dell’ex presidente sudcoreano, Choi Soon-sil. Lo scopo del vicepresidente di Samsung Electonics era di dirigere meglio il panel del gruppo, facendosi aiutare dai politici. Gli investigatori, però, hanno scoperto l’affaire ed ora il titolo Samsung crolla: nelle ultime ore ha perso circa  il 3% allo Borsa di Seoul.

Guai per il leader ‘de facto’ di Samsung Electronics

Il leader ‘de facto’ del più grande costruttore di smartphone al mondo era stato arrestato lo scorso febbraio. Ora, dopo numerose e capillari indagini, è arrivata la condanna per corruzione. Lee, conosciuto anche come Jay Y Lee, continua a definirsi estraneo alla vicenda. Insomma, secondo lui la giustizia sta sbagliando.

Secondo la Procura sudcoreana, Jay Y Lee avrebbe corrisposto molto denaro alla confidente dell’ex presidente sudocoreano per rafforzare il suo controllo su Samsung Electonics. Il difensore di Lee Jae-yong, Wu-cheol, ha affermato che verrà chiaramente proposto appello e verrà dimostrata l’innocenza del suo assistito: ‘Confidiamo nel ribaltamento della sentenza in Appello’.

Lee Jae-yong viveva in un palazzo da 4 milioni di dollari

Innocente o colpevole, è indubbio che tale affaire rappresenta un duro colpo per la più grande azienda sudcoreana. La prima conseguenza spiacevole per il colosso, dopo il verdetto, è stata la forte flessione del titolo in Borsa. Adesso ci sono dubbi circa l’opportunità di Jae-yong a ricoprire un incarico così importante. L’uomo era diventato presidente di Samsung Electonics tre anni fa, quando il padre, Lee Kun-hee era stato colpito da un infarto.

Lo scandalo Samsung è certamente stato alla base dell’impeachment dell’ex presidente sudcoreano e all’arresto della confidente Choi Soon-sil.

Chissà come si troverà in cella il ricco magnate sudcoreano? Non bene, visto che finora ha vissuto in un palazzo principesco da 4 milioni di dollari, a Seoul. Un portavoce della Corte di Seoul ha detto nelle ultime ore: ‘Si è reso necessario arrestare Lee Jae-yong perché sono emersi nuovi addebiti nei suoi confronti e nuove prove circa la sua colpevolezza’.

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