Violentata dal prete in parrocchia: racconto shock di una 14enne

By | 4 novembre 2017

Lecce, prete avrebbe violentato 14enne‘Il prete mi ha violentato più volte in parrocchia’. Questo avrebbe detto una 14enne di Lecce a un parente e, dopo, agli investigatori. Una storia orribile quella che è balzata agli onori delle cronache nelle ultime ore, ma che sarebbe andata avanti per molto tempo. Un giovane sacerdote di Lecce avrebbe abusato più volte della minorenne nella parrocchia, ritenendo che nessuno avrebbe mai scoperto la vicenda nauseante. Invece il soggetto con l’abito talare sbagliava. La piccola non ce l’ha fatta a tenere nascosta l’orribile storia e, dopo essersi confidata con un familiare, ha raccontato tutto ai carabinieri. Il parente aveva subito avvisato i genitori della piccola, che senza indugi, si erano recati dai carabinieri per sporgere denuncia. La Procura, alla fine, ha aperto un fascicolo, su cui ovviamente vige lo stretto riserbo, vista l’età della presunta vittima degli abusi e il ruolo del presunto stupratore. La direzione delle indagini è stata affidata al sostituto procuratore Stefania Mininni.

Sequestrato smartphone del prete

Gli investigatori attualmente stanno valutando la fondatezza del racconto della 14enne leccese, che ha narrato per filo e per segno quello che accadeva nei locali parrocchiali.

Quel giovane prete, tra l’altro conosciuto e stimato dai genitori della 14enne, avrebbe palpeggiato e violentato più volte la minore in parrocchia.

I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Lecce stanno cercando di scoprire la natura della relazione tra il sacerdote e la minorenne. Sono già stati sequestrati gli smartphone del religioso e della 14enne, poiché, a detta di quest’ultima, ci sarebbero stati anche numerosi scambi di sms e messaggi su WhatsApp.

Il giovane prete leccese avrebbe così abusato della fiducia che due genitori riponevano in lui,  per abusare di una minorenne. I militari hanno già perquisito la parrocchia e la casa del religioso per scoprire elementi importanti. I telefonini del presunto orco e della presunta vittima sono stati consegnati a un esperto informatico per risalire ai messaggi che i due si sarebbero scambiati nei mesi scorsi.

Dopo mesi di abusi, la bambina di Lecce è uscita allo scoperto ed ha raccontato tutto. E’ stata aperta un’inchiesta sia dalla Procura di Lecce che dalla Procura per i minorenni, diretta dal procuratore capo Maria Cristina Rizzo.

La Curia spalleggia il sacerdote

Gli inquirenti vogliono verificare l’attendibilità della confessione della 14enne leccese e verificare se il prete abbia abusato anche di altre minorenni. Quando il maniaco è illustre e ricopre importanti cariche, le vittime degli abusi spesso optano per il silenzio perché hanno paura e provano vergogna.

Man mano che passano le ore, emergono dettagli sconcertanti dalla storia dei presunti abusi commessi da un prete, a Lecce. La Procura ha disposto l’allontanamento della piccola dalla casa familiare perché ha scoperto che la madre era al corrente degli abusi ma non li aveva mai denunciati.

L’allontanamento dalla casa familiare, secondo la Procura, è necessario perché il clima omertoso esistente in quella famiglia è pericoloso per la minorenne.

E il prete? Beh, sembra che non sia stato sollevato dall’incarico né colpito da nessun provvedimento; anzi la Curia auspica che le indagini vengano concluse presto e che il sacerdote venga ritenuto estraneo alla vicenda.

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