Viterbo, Insegnante Incita Studenti a Picchiare Disabile in Classe

By | 21 febbraio 2016

Insegnante Picchia Studente DisabileChoc in provincia di Viterbo, dove un’insegnante di italiano  offendeva uno studente disabile ed invitava gli altri alunni ad umiliarlo e picchiarlo

 

Uno studente con un lieve deficit cognitivo veniva continuamente deriso e malmenato dai compagni di classe su ordine della prof. Avete capito bene. Era proprio l’insegnante a chiedere ai suoi studenti di picchiare e deridere l’alunno disabile. Una storia che fa rabbrividire e la dice lunga sulla scarsa preparazione e umanità di molti insegnanti italiani. A sporgere denuncia sarebbero stati proprio gli studenti di una scuola media di Bagnoregio (Viterbo), angosciati e sconvolti per l’atteggiamento riprovevole dell’insegnante. Secondo le prime informazioni, la prof d’italiano picchiava ogni giorno il disabile ed ordinava ai suoi studenti di fare lo stesso, invitandoli ad usare anche righelli.

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Il gip ha disposto la sospensione dell’insegnante abominevole, 59 anni, dalla scuola. “Sei stupido… E’ inutile che ti spiego le cose” è solo una delle frasi agghiaccianti che lo studente disabile si sentiva dire, quotidianamente, dalla prof d’italiano che, poi, lo picchiava. Intanto l’avvocato della prof, Giovanni Labate, annuncia che presenterà appello al ricorso visto che in classe non ci sarebbero stati atti di prevaricazione e bullismo. Non la pensano così, invece, i genitori degli studenti, secondo cui la prof avrebbe deriso l’alunno disabile anche pubblicamente.

I genitori del ragazzino deriso e malmenato hanno appreso la triste vicenda alla fine dell’anno scorso. Vedendo che il comportamento del figlio era mutato, gli avevano chiesto se fosse stato schernito e maltrattato in classe: lui rispose affermativamente, scoppiando a piangere. Subito la coppia si recò in caserma per sporgere denuncia. Lo studente disabile si era chiuso in se stesso, non riuscendo più a parlare con nessuno, neanche con i suoi genitori. I militari hanno accertato che, effettivamente, l’alunno veniva maltrattato in classe dai compagni e dalla professoressa, la mente degli abusi.

L’avvocato dell’insegnante abominevole cerca in ogni modo di dimostrare che la sua assistita è innocente, negando la sussistenza di qualsiasi prevaricazione in classe ed affermando che la donna voleva solamente garantire la serenità in classe ed evitare situazioni spiacevoli.

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