Viveva nel corpo di un’anziana: Lucy Parke uccisa dalla Progeria

By | 3 gennaio 2018

Lucy Parke Irlanda malattia rara ProgeriaLa Progeria, alla fine, ha ucciso Lucy Parke, una bimba irlandese di 8 anni. Lucy era una ragazzina ma viveva nel corpo di un’anziana. Tutti quelli che la guardavano per la prima volta restavano di stucco. A causa di una rara malattia, la Progeria, invecchiava a un ritmo otto volte superiore rispetto ai suoi coetanei. Lucy sembrava un centenaria e doveva sopportare gli acciacchi e le malattie tipiche della senilità. Una vita difficile quella della piccola irlandese. A comunicare il decesso della Parke sono stati proprio i genitori.

Corpo debole e cuore forte

‘Il suo corpo era debole ma il suo cuore era forte. Il suo amore per la vita e il suo meraviglioso sorriso ci hanno reso orgogliosi di essere i suoi genitori’, hanno scritto sui social media il padre e la madre della bimba irlandese affetta da Progeria.

A Lucy era stata diagnosticata la Progeria, conosciuta anche come sindrome di Hutchinson Gilford, poco dopo la nascita. La rara malattia colpisce una persona su 4 milioni e porta ad invecchiare a una velocità notevolmente superiore rispetto alla norma.

La causa della Progeria è la mutazione di un gene. Chi è affetto dalla patologia sembra anzianissimo già in tenera età. Le foto ritraenti Lucy lo dimostrano.

Lucy era sempre sorridente

La piccola irlandese non si curava della sua malattia. Era sempre sorridente, come le bimbe della sua età. Lucy mancherà tanto ai genitori e a tutti coloro che l’hanno conosciuta.

‘La nostra ragazza speciale non poteva più combattere, gli ultimi 8 anni sono stati fantastici. Grazie Lucy e Grazie Dio’, hanno scritto il padre e la madre della bambina sui social media.

La famiglia di Lucy aveva creato il Fondo Progeria Lucy Parke per aiutare la piccola. Anche loro erano sostenuti dalla comunità e da numerosi gruppi di preghiera.

Oggi non esiste una cura per la Progeria. Chi ne è affetto ha una bassa aspettativa di vita. Si può vivere al massimo fino a 20 anni.

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