Cronaca

Vulcano Bogoslof erutta: colonna di cenere alta 9 km, aerei rischiano

Vulcano Bogoslaf erutta, tanta cenere in ariaAllerta in Alaska per l’eruzione del vulcano Bogoslof. Le autorità aeronautiche sono state costrette a lanciare l’allerta rossa nella zona per evitare che gli aerei sorvolino i cieli dell’Alaska. Si è formata, infatti, una gigantesca colonna di cenere, alta 9 km. Negli ultimi otto mesi, Bogoslof ha eruttato varie volte, ma certamente l’attività delle ultime ore è veramente imponente e preoccupante. A confermare l’attività eruttiva del grosso ‘cono’ nelle isole Aleutine è stato anche l’Osservatorio vulcanologico d’Alaska, aggiungendo che lapilli e fumo si sono sprigionati alle 10.15 di ieri, quando in Italia erano le 20.15. Il grosso Bososlof, dunque, torna ad allarmare. Il vulcano è monitorato da tempo da esperti e vulcanologi.

Le eruzioni senza preavvisi

Una delle caratteristiche del vulcano Bogoslof è quella dell’eruzione senza preavviso. I vulcanologi sanno bene che i vulcani segnalano generalmente la loro prossima attività eruttiva con un anticipo di qualche giorno o qualche mese. Solitamente, l’attività sismica o i gas solforosi indicano che il magma si avvicina alla superficie. Il vulcano nelle isole Aleutine, però, ha spesso eruttato senza preavviso. E’ accaduto anche lo scorso maggio, ovvero durante la 40esima esplosione dal dicembre 2016. Secondo l’Osservatorio in Alaska, Bogoslof ha quasi sempre eruttato senza preavviso. Il cono, dunque, è particolarmente insidioso. Anche durante l’eruzione di maggio si era formata un’altissima colonna di cenere in aria, costringendo le autorità aeronautiche a lanciare un’allerta rossa. La cenere, infatti, può danneggiare seriamente i propulsori degli aerei che volano in zona, che tra l’altro è abbastanza trafficata.

Il parere di Michelle Coombs

Recentemente è stata intervistata la scienziata e geologa Michelle Coombs sul vulcano Bogoslof e sulle possibilità di prevedere le future eruzioni. E’ impossibile, per la Coombs, preconizzare le eruzioni perché si tratta di una piccola isola, dove vivono molti animali protetti. E’ difficile porre strumenti potenti in tale location. La geologa ha sottolineato che, da tempo, si sta adottando un approccio più ‘creativo’ per monitorare il grosso vulcano dell’Alaska. Negli ultimi tempi, ad esempio, sono stati posizionati alcuni idrofoni per monitorare eventuali onde sismiche. Prima di ogni eruzione, infatti, Bogoslof produce energia che provoca un certo moto delle acque. ‘Usiamo sensori a infrarossi per misurare le onde sonore nell’aria durante le esplosioni e abbiamo installato anche nuovi sensori di fulmini. Quando i vulcani eruttano, specialmente in zone molto umide, la gigantesca colonna di cenere che si forma può generare molti fulmini vulcanici’, ha aggiunto l’esperta.

Il vulcano Bogoslof preoccupa di nuovo, dunque, con le sue eruzioni e le sue colonne di cenere insidiose per gli aereomobili. Il cono si trova in un’isola che, secondo i vulcanologi, in futuro verrà erosa. La vita delle isole Aleutine, dunque, non sarà lunga. Ciò che colpisce di tale vulcano è anche la flora e la fauna che ha attorno. Nonostante le frequenti eruzioni, in zona vivono molti animali, come leoni marini e uccelli. Com’è possibile questo? Geologi e vulcanologi sostengono che, in occasione delle eruzioni, gli animali nuotano e volano verso isole vicine; poi tornano. Ultimamente sono stati avviati molti programmi per sorvegliare la fauna che vive in zona, che prevedono anche l’utilizzo di droni.

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