Carmen Consoli confusa e non felice: ‘Ho votato Pd’

By | 14 aprile 2018

carmen-consoli-disco-politica-pdPassa il tempo ma Carmen Consoli è sempre ironica e tagliente, anche quando si tratta di presentare un nuovo disco. Ecco, proprio ieri, 13 aprile 2018, è uscito il nuovo album della cantantessa, intitolato ‘Eco di Sirene’. Carmen Consoli ha parlato della sua nuova opera durante la conferenza stampa a Milano. Un disco composto da 22 tracce che nasce dalla splendida esperienza della tournée teatrale dell’artista siciliana e delle sue colleghe Claudia Della Gatta ed Emilia Belfiore, rispettivamente violoncellista e violinista. Durante la conferenza stampa milanese, la Consoli si è soffermata su diversi brani del nuovo doppio disco live, come ‘Uomini Topo’ e ‘Tano’ e si è mostrata aperta a discutere anche di altri temi, anche di politica.

Un mondo scevro di empatia

Carmen Consoli, consapevole che quello di oggi è un mondo diverso da quello di un tempo, un mondo dove dominano la solitudine e la carenza di empatia, ha detto: ‘Oggi l’antidoto alla solitudine è il social network, un’illusione. Si avverte però una certa mancanza di empatia. Il nostro Dio oggi è il denaro. Non si può neanche più sognare, richiede troppo tempo. Aggiorniamo i mariti come aggiorniamo i telefonini, tutto deve correre veloce. Gli uomini sono strani. Siamo contorti, stiamo distruggendo il pianeta e cosa facciamo? Invece di pensare a politiche per salvaguardarlo, anche con piccoli gesti, cerchiamo di mutare noi stessi per adeguarci al pianeta che sarà. Sta succedendo che tanto più l’uomo somiglia alle macchine, tanto più è lodato’.

Donne di oggi si lamentano ma non cambiano le cose

Nel disco ‘Eco di Sirene’ la cantante siciliana tratta nuovamente argomenti a lei cari, come lo status della donna nella famiglia italiana. Soffermandosi sul brano ‘Tano’, Carmen ha spiegato di essersi dilettata ‘a creare una storia d’altri tempi. Anche la musica richiama un altro tempo. Ho pensato a Tano, quando le madri dicevano è maschio, lo devi sopportare. Ricordiamoci però che dietro ogni Tano c’è una madre. Cos’avrebbe fatto quest’uomo se la sua donna avesse deciso di andarsene con un altro? L’avrebbe ammazzata e avrebbe avuto, al tempo, il diritto dalla sua parte. Oggi l’uomo Tano questo diritto l’ha perso ma è talmente colmo di rabbia che non solo ammazza la moglie ma anche i figli. Ecco un altro carattere recessivo di oggi che viene fuori. Attenzione però: la grande critica è anche per la donna che subisce. Io soffro molto uno dei grandi difetti del Sud: si lamentano, si lamentano, ma mai mettono l’azione per cambiare’.

Reddito di cittadinanza evoca paure antiche?

Un fiume in piena, Carmen Consoli, durante la conferenza stampa. Un’artista che ha risposto ad ogni domanda, anche a quelle a carattere politico. “La politica dovrebbe interessare a tutti. La democrazia esiste perché il popolo si informa e sceglie. Me ne interesso perché voto. A volte mi hanno detto ‘stai zitta, pensa a suonare’. Questa cosa crea una discrepanza con la mia idea di democrazia. Spesso mi è capitato di sentire le persone sperare che chi andrà al Governo cambi le cose. Così abbiamo già perso in partenza. Siamo noi che dobbiamo cambiare nel nostro piccolo, non è chi governa a dover cambiare l’Italia. Questo reddito di cittadinanza per esempio richiama paure ataviche. È importante fare, rischiare, non aspettare che qualcuno faccia per noi. Per me la politica è saper vivere con gli altri, migliorarsi ogni giorno attraverso la conoscenza, per prendere decisioni consapevoli”.

La cantantessa ha confessato di essersi sentita un po’ sfasata nel corso delle recenti elezioni politiche: ‘Sono stata confusa, non sapevo chi votare e infatti ne è uscito un Paese spaccato. Io sarei vicina al Pd e l’ho votato, turandomi il naso e sperando in un partito più vicino alla gente’.

‘Eco di Sirene’ è un disco che parla di donne, di vicende antiche e della società contemporanea, piena di incoerenze e delirio. Il nuovo disco dell’artista siciliana è una sorta di riflessione su tutti questi argomenti. Carmen fa un po’ come facevano le famose sirene di Ulisse. La cantante siciliana, con 22 nuovi brani, ammalia gli ascoltatori. Tutte le canzoni sono state orchestrate ed arrangiate dalla stessa Consoli ed eseguite con la violoncellista Claudia Della Gatta e la violinista Emilia Belfiore.

La nuova ‘fatica’ della Consoli è stata presentata in un’area delle ex cartiere Vannucci di Milano ed è stata registrata live negli studi Forum Village di Roma. L’artista dice che realizzare tutto ciò è stato un grande traguardo: ‘Da tempo sognavo di scrivere per orchestra, volevo vedere i miei pezzi sotto una luce diversa; così ho messo su una piccola orchestrina da camera con violoncello, violino e chitarra e ho riarrangiato i brani’.

‘Uomini Topo’

Accennando al brano ‘Uomini Topo’, la Consoli spiega: ‘Ho provato a immaginare un’era in cui gli scienziati modificano il dna dell’uomo con quello del topo, che ha una capacità di adattamento molto più alta. L’uomo è un essere contorto; sta distruggendo il pianeta e invece di cercare politiche per salvaguardarlo, cerca di mutare se stesso per adattarsi al mondo che sarà’.

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