Riceve lettere dalla moglie morta di cancro

By | 14 aprile 2018

kate-granger-lettere-maritoUna donna malata di tumore che muore e un uomo che continua a ricevere lettere dalla moglie morta. Questi i protagonisti di una storia commovente che viene dal Regno Unito. Alla dottoressa Kate Granger era stato diagnosticato un cancro raro e aggressivo quando aveva solo 34 anni. Una diagnosi infausta. La donna aveva subito pensato al marito, iniziando a scrivere biglietti d’auguri che gli sarebbero stati consegnati in occasione di ogni compleanno. Ogni lettera era stata scritta a mano dalla 34enne. La dott.ssa Kate Granger, residente a East Ardsley, vicino a Wakefield, nel West Yorkshire, era una dottoressa encomiabile, che anteponeva il mestiere e il benessere dei pazienti a se stessa. Peccato per quel brutto male. A Kate venne diagnosticato un tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde nel 2011. Si tratta di una rara forma di tumore che affligge generalmente l’addome.

La morte dopo tante sedute di chemioterapia

Dopo la terribile diagnosi, la dottoressa Granger aveva iniziato a sottoporsi a numerose sedute di chemioterapia. A un certo punto, però, aveva deciso di interrompere il trattamento per continuare a svolgere la sua importante professione. Un animo nobile quello di Kate. La 34enne era gravemente malata, eppure voleva continuare aiutare gli altri, voleva lenire i dolori del prossimo.

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Kate Granger ha lavorato per diversi anni nonostante fosse malata di cancro. Due anni fa era arriva la morte. La 34enne aveva perso la sua lunga battaglia contro un male incurabile. Prima di morire Kate aveva scritto tanti biglietti di compleanno commoventi per suo marito, ognuno recante la data in cui avrebbe dovuto essere aperto. Chris Pointon, marito della dottoressa Granger, ha condiviso su Twitter, in occasione del suo 41esimo compleanno, l’ultimo biglietto scritto dalla sua cara moglie. Il signor Pointon ha confessato di essere incoraggiato da quel biglietto, ricevuto 2 anni dopo la morte di Kate.

Biglietto condiviso per far riflettere la gente

‘Un biglietto d’auguri così emozionante da aprire dalla mia bella e stimolante moglie. È sempre con me e ha scritto dei biglietti per me, da leggere negli anni. Mi manca così tanto. Spero di farti orgoglioso, mio bellissimo angelo in paradiso’, ha scritto Pointon, che ha voluto condividere il biglietto d’auguri sui social media per ispirare tutti coloro che sonno affetti da gravi malattie a pensare a cosa potrebbero fare per alleviare il dolore dei loro cari nel caso in cui dovessero lasciare questo mondo prematuramente.

‘È evidentemente emozionale, ma la ragione per cui la condivido è per far riflettere le gente. Se stanno attraversando qualcosa di simile, darà loro anche delle idee. È un modo per mantenere vivi i ricordi’, ha aggiunto il marito della dottoressa inglese. Prima della sua morte, la Granger ha lanciato la campagna #hellomyname, un progetto supportato da personaggi famosi e politici che ha incentivato lo staff sanitario a presentarsi ai pazienti. L’NHS England, quattro anni fa, ha lanciato il ‘Kate Granger Awards for Compassionate Care’ per omaggiare Kate, che ha lavorato fino alla fine nonostante la grave malattia che la faceva soffrire giorno e notte. La dottoressa Granger, qualche giorno prima del suo decesso, era riuscita a raccogliere oltre 250mila sterline per lo Yorkshire Cancer Center, un centro importante per la cura dei tumori e l’assistenza dei pazienti oncologici.

Il marito della dottoressa inglese ha proseguito il lavoro della campagna #hellomynameis. L’anno scorso tantissimi membri dello staff dell’NHS e operatori sanitari si erano riuniti per celebrare il primo anniversario della morte della dottoressa Granger. La campagna #hellomyname ha permesso di raccogliere, dal 2016 ad oggi, oltre 110mila sterline.

Il tumore desmoplastico a cellule rotonde

La malattia che ha ucciso Kate è rara e aggressiva. Il tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde è un cancro maligno che bersaglia specialmente ragazzi e adolescenti. La zona colpita è generalmente quella addominale. Già nel momento della diagnosi di solito vengono accertate delle metastasi. I trattamenti per contrastare il male, come la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia, non sono così efficaci in quanto neanche il 15% dei malati riesce a sopravvivere a 5 anni dalla diagnosi. Negli ultimi anni sono stati inaugurati nuovi approcci terapeutici, come l’immunoterapia e le terapie a bersaglio molecolare, ma è presto per sapere se sono efficaci contro il cancro aggressivo.

I primi a descrivere il tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde furono, nel 1989, Gerald e Rosai. Gli esperti descrissero il male come una tipologia differenziata di cancro a cellule blu, piccole e rotonde, che preferisce le zone sierose, come la tunica vaginale e il peritoneo, delle persone nella seconda o terza decade di vita. La povera Kate era stata sorpresa da una patologia micidiale, che ancora non può essere neutralizzata neanche con la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia. L’aspettativa di vita, dopo la diagnosi, è decisamente bassa.

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