Cozze vive e tossiche: allarme escherichia coli, lotti ritirati

By | 28 novembre 2017

Allerta cozze vive in Italia. Nelle ultime ore è stato diffuso un comunicato che invita la popolazione alla cautela perché i mitili potrebbero contenere una quantità eccessiva del  pericoloso batterio Escherichia Coli. A lanciare l’allarme è stato il RASFF, ovvero il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare. Massima cautela, dunque, da nord a sud. Il pericolo riguarda le cozze vive vendute in tutto il Paese. Il RASFF ha anche indicato i prodotti che devono essere immediatamente ritirati.

Rischio nausea e diarrea

Meglio fare attenzione alle cozze vive, in quanto contenenti un quantitativo eccessivo di escherichia coli, un batterio che può causare diarrea, nausea, vomito ed altri disturbi fastidiosi.

L’allerta risale a ieri ma non si conoscono i lotti oggetto del ritiro, anche perché non venduti solo nei supermarket ma anche nei mercati e nelle pescherie.

I consumatori possono dormire sonni tranquilli perché il ritiro della merce a rischio è già iniziato. Provvedimento necessario per la tutela della salute di chi vive in Italia.

Cozze: buone ma pericolose

Gli allarmi relativi al consumo di cozze sono divenuti sempre più frequenti negli ultimi anni. E pensare che c’è ancora chi sostiene di mangiare tali mitili senza cuocerli. Ebbene, tale abitudine è pericolosa.

Nelle cozze, a seguito di accertamenti accurati, sono state spesso scoperte sostanze tossiche, come diossine e Pcb (Policlorobifenili). Stavolta, in diversi lotti di cozze vive è stato riscontrato il batterio Escherichia Coli.

Escherichia coli: oltre 70.000 casi l’anno negli Usa

Ci sono batteri insidiosi, tali causare fastidiosi disturbi all’uomo, come nausea, vomito e diarrea. L’E. Coli è uno di questi. Tale batterio colpisce l’uomo mediante acqua, alimenti o il contatto con persone o animali. In Paesi come gli Usa, ogni anno si registrano oltre 70.000 casi di contagio.

Forse non tutti sanno che l’Escherichia Coli può produrre varie tipologie di tossine che pregiudicano più o meno severamente i reni e le mucose dell’apparato digerente. Tale batterio può creare seri problemi specialmente ai minori, agli anziani e ai soggetti immunodepressi.

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