Lavoro

Imprese italiane perseguitate dal Fisco: nessuno così tassato in Europa

Aziende italiane: le più tassate in EuropaIl Fisco italiano è quello che picchia più duro in Europa. Le aziende italiane, secondo recenti dati diffusi dall’Ufficio studi della Cgia, sono quelle che versano più soldi all’Erario rispetto a quelle degli altri Paesi. Ogni anno le aziende del Bel Paese sono costrette a far confluire nelle casse dello Stato la bellezza di 105,6 miliardi in euro. Solo il Fisco tedesco incassa di più dalle imprese (135,6 miliardi di euro l’anno) ma bisogna ricordare che la Germania è più popolosa rispetto all’Italia (ospita 22 milioni di persone in più). In Europa, secondo la Cgia, non è esiste una situazione simile a quella italiana riguardo al carico fiscale. E’ decisamente elevata l’incidenza percentuale (14,9%) delle tasse pagate dalle imprese italiane sul gettito fiscale globale. Tale percentuale è decisamente inferiore in Paesi come l’Irlanda (14,8%), Spagna (11,8%) e Germania (11,6%) La media europea è inferiore alla percentuale italiana e si attesta all’11,5%.

Fisco italiano picchia duro le imprese

Le aziende italiane sono le più soffocate dal Fisco nell’Ue. Nulla di nuovo. Gli italiani sanno bene che è difficile fare impresa nella loro nazione per svariati motivi, in primis il carico fiscale. L’ufficio studi della Cgia ha dichiarato che l’incidenza percentuale delle imposte pagate dalle aziende sul gettito fiscale complessivo costituisce un utile parametro per scoprire quanto sia elevata la tassazione a cui devono soggiacere le imprese italiane. Gli analisti della Cgia hanno spiegato: ‘Si tenga presente che le imposte italiane considerate in questa analisi su dati Eurostat sono l’Irap, l’Ires, la quota dell’Irpef in capo ai lavoratori autonomi, le ritenute sui dividendi e sugli interessi e le imposte da capital gain’. L’analisi, dunque, non ha preso in considerazioni altre tasse sulle imprese, dunque il risultato è addirittura migliore di quello che è nella realtà.

Non è la prima volta che studi e analisi precisano che le imprese italiane sono le più vessate d’Europa. Non è una novità quella del Fisco italiano opprimente. Sulle spalle delle aziende italiane, dunque, c’è un peso rilevante che non è l’euro ma il Fisco. Gli imprenditori italiani sono costretti a versare allo Stato molto più denaro rispetto ai colleghi europei, ricevendo tra l’altro meno servizi. A soffrire di più sarebbero le piccole e medie imprese, ovvero quelle che danno più lavoro. Perché accade questo in Italia? Possibile che nessuno ancora ha capito che con una pressione fiscale del genere le aziende saranno sempre incapaci di ‘correre’?

Pressione fiscale è un impedimento alla crescita

Cosciente della pressione smisurata del Fisco italiano sulle aziende è anche il presidente di Unimprese, Claudio Pucci, che reclama la totale eliminazione dell’Irap e dice: ‘La pressione fiscale è il principale ostacolo alla crescita economica del nostro Paese’. La Cgia di Mestre ha ricordato, alcuni mesi fa, che in Europa il 50% delle nazioni non ha rispettato le norme europee sui conti pubblici introdotte dagli accordi di Maastricht. Tra le nazioni più virtuose ci sono Slovacchia, Lussemburgo ed Estonia.

Detto questo, è opportuno che i governanti italiani provvedano al più presto a ridurre il carico fiscale sulle imprese e sulle famiglie. Sembrerà strano a molti ma un motivo della disoccupazione galoppante in Italia è proprio la pressione fiscale sulle imprese. Come può un’azienda avviare un piano di reclutamento di personale se è minacciata costantemente da innumerevoli tasse?

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