Italiani sono i più poveri d’Europa, il tabù delle spese impreviste

By | 12 dicembre 2017

Scherzando e ridendo, gli italiani sono riusciti a piazzarsi in vetta a una classifica in cui nessuno vorrebbe mai comparire, quella dei più poveri d’Europa. Ebbene sì, secondo i dati Eurostat, sarebbero proprio gli italiani quelli che fanno più fatica a fronteggiare le spese impreviste, ad avere almeno due paia di scarpe, a pagare l’affitto e sostituire gli abiti consumati. Questi ed altri sono indizi di ‘privazioni sociali e materiali’, ovvero seri indicatori dello stato di indigenza delle famiglie italiane.

Romania, Bulgaria e Italia

In Europa ci sono diversi Paesi dove la gente fa fatica a sopravvivere. Oltre all’Italia, c’è tanta povertà in Romania e in Bulgaria, dove praticamente ha problemi economici una persona su due.

Stando ai dati Eurostat, 10,4 milioni di italiani sono sulla soglia della povertà. Ciò fa riflettere anche perché il Bel Paese, o meglio i politici italiani, si pavoneggiano ed esaltano grandezza economica dell’Italia. Ma quale grandezza economica? C’è poco da pavoneggiarsi, in questo Paese c’è solo bisogno di riforme urgenti su più fronti per evitare il baratro.

Italiani faticano a sopravvivere

I romeni, se si parla di privazioni, occuperebbero la prima posizione. In realtà sono gli italiani quelli che faticano di più a sopravvivere.

Nella chart stilata dall’Eurostat sorprende il dato francese: dopo Italia e Romania, c’è la Francia. Neanche più la terra di Victor Hugo rappresenta un ‘porto economico’ sicuro.

A sottolineare l’estremo disagio in cui vivono molte famiglie italiane è stata di recente anche la Caritas, che deve sempre più spesso aiutare italiani, oltre ai migranti.

Giovani italiani più poveri di genitori e nonni

I ragazzi italiani stanno peggio, sul versante occupazionale, dei genitori e dei nonni. Il lavoro, per i giovani del Bel Paese, è una vera chimera.

Un giovane italiano su 10 vive in una condizione di povertà assoluta; 10 anni fa, si trovava in una condizione del genere un ragazzo su 50. Qualcosa evidentemente è cambiato. In peggio.

E’ doveroso sottolineare, alla luce dei recenti dati, che quando si parla di povertà, in Italia, non si deve solo fare riferimento ai migranti che, ogni giorno, sbarcano sulle coste italiane, e ai clochard, ma anche agli italiani stessi.

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