Italiani in via di estinzione: dov’è finita la voglia di avere figli?

By | 28 novembre 2017

Gli italiani sono sulla via del tramonto. Sono sempre meno i nuovi italiani iscritti all’anagrafe. L’anno scorso, ad esempio, i nuovi iscritti erano 473.438 bambini, ovvero 12mila in meno rispetto all’anno precedente. Non è sbagliato, dunque, affermare che gli italiani sono in via di estinzione. A dirlo è l’Istat nel nuovo dossier ‘Natalità e fecondità della popolazione residente’. Dal 2008 al 2016 il numero delle nascite è calato di oltre 100mila unità. Il calo più visto concerne le coppie formate da genitori italiani. Tale diminuzione è dovuta essenzialmente a due fattori: le donne in età riproduttiva sono sempre di meno e quelle che possono procreare non lo fanno, non sentono il bisogno di avere figli.

Calo delle nozze

Le coppie italiane sembra che sentano meno il bisogno di avere figli. Lo testimonia il dato Istat sui primi figli: il numero è passato da 283.922 del 2008 a 227.412 del 2016.

L’Istat sostiene che la diminuzione delle nascite è correlata al calo delle nozze. Nel 2014 erano stati celebrati solo 189.765 matrimoni, ovvero 57mila in meno rispetto a 6 anni prima.

Non diminuiscono solo le nascite degli italiani ma anche quelle di bimbi stranieri in Italia. Per la prima volta, l’anno scorso, il numero di piccoli nati da entrambi genitori stranieri è sceso sotto i 70mila.

E i bimbi stranieri in Italia?

Gli stranieri, comunque, continuano a fare figli più degli italiani. Boom di neonati rumeni, marocchini, albanesi e cinesi.

La recente relazione dell’Istat sulle nascite mostra anche il progressivo calo, in Italia, del numero medio di figli per donna. In aumento, inoltre, le donne senza figli.

Ormai sono anni che l’Istat sottolinea che in Italia si fanno pochi figli; o meglio che gli italiani fanno pochi figli. Senza gli stranieri, il Paese rischierebbe di svuotarsi in poco tempo. Perché accade questo? Perché la maggioranza degli italiani non sente più voglia di avere figli?

Tra crisi e mancanza di lavoro

Sembra che in Italia, da qualche tempo, anche gli stranieri fanno meno figli. La crisi, infatti, tocca anche loro.

‘Gli stranieri sono diventati come noi. Se possibile, oggi, per loro trovare un impiego e comprare casa è ancora più difficile rispetto a una coppia italiana’, aveva spiegato diversi anni fa, ai microfoni di Avvenire, Alessandro Rosina, docente di Demografia all’Università Cattolica di Milano.

Forse molti sottovalutano i rischi della denatalità, oggi più gravi di quelli del 1915-18. Secondo Rosina, successivamente alle pandemie e alle guerre, la popolazione aveva la forza di ricominciare, di sperare e ricostruire tutto. Ecco allora che si tornava a fare figli. Oggi è diverso.

Scarsa capacità di reazione degli italiani

‘Gli ultimi dati Istat invece confermano che è in atto un ridimensionamento continuo e strutturale e che quella capacità di reazione, purtroppo, non c’è più’, aveva aggiunto Alessandro Rosina.

Le difficoltà quotidiane, il costo della vita e il lavoro che manca sono le tre cause principali della denatalità in Italia. Perché i politici fanno così poco per le famiglie? Rammentiamo che un Paese senza figli è un Paese senza futuro, incapace di avere una crescita sostenibile.

Sebbene non vi sia una ricetta per combattere la diminuzione delle nascita, è pur vero che nelle nazioni dove vengono promosse politiche efficaci a sostegno della famiglia (ad es. la Germania) nascono più bimbi, rispetto all’Italia.

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