Laura Boldrini offesa dall’ex generale che vuole arrestarla

By | 3 marzo 2018

boldrini-leu-milano-generaleNon se lo sarebbe mai aspettato. Laura Boldrini è stata spesso offesa, sui social e nella vita reale. Un attacco inaspettato le è stato sferrato anche al comizio di Milano, con cui ha concluso la sua campagna elettorale. A contestarla è stato nientemeno l’ex generale Antonio Pappalardo, numero uno del Movimento liberazione Italia. La presidente della Camera parlava sul palco quando l’uomo ha minacciato di arrestarla in quanto ‘donna delle istituzioni’. Il leader di Leu, Pietro Grasso, ha manifestato subito la sua solidarietà alla Boldrini su Twitter: “Il generale Pappalardo ha tentato di ‘arrestare’ Laura Boldrini a Milano, interrompendo la festa di chiusura della campagna elettorale. Una sceneggiata ridicola. Per fortuna la politica è un’altra cosa. Ti sono vicino, Laura. Avanti senza paura!”.

‘La democrazia non è una buffonata’

Il generale Pappalardo e alcuni militanti del Movimento liberazione Italia sono stati portati immediatamente fuori dalla sala dell’Arci Corvetto di Milano, dove c’erano stati momenti di confusione. Tutto è tornato alla normalità in pochi minuti e la Boldrini ha ripreso la parola, biasimando il generale in pensione.

‘La democrazia non è una buffonata e qui siamo di fronte a una buffonata. Un uomo che non ha capito bene che cos’è la democrazia e per questo si permette di fare irruzioni così. Il clima è tale da potersi imporre in modo provocatorio intrufolandosi in posti come questo. Ma qui non c’è trippa per gatti. Hanno paura i protofascisti. È venuto qui con il suo drappello di seguaci pensando di rovinarci la festa, ma ha sbagliato’, ha chiarito la presidente della Camera, a margine del suo comizio.

Non è la prima volta che Pappalardo compie gesti plateali. Di recente ha cercato di arrestare anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Se gesti del genere fossero stati commessi da un ‘comune cittadino’ cosa sarebbe accaduto? Una domanda più che lecita, no?

Grasso a Palermo, Boldrini a Milano

Ennesino oltraggio alla Boldrini, tra i presidenti della Camera più offesi della storia della Repubblica italiana. La 56enne di Macerata, comunque, ha sempre saputo reagire con un grande aplomb. Adesso spera in un colpaccio di Liberi e Uguali, partito per cui si è recentemente schierata. La Boldrini ha deciso di terminare la sua campagna elettorale a Milano, città che sabato scorso ha accolto Matteo Salvini, leader della Lega. La presidente della Camera uscente ha preferito essere nel capoluogo lombardo, lasciando il collega Pietro Grasso a Palermo.

“Nonostante le temperature rigide ‘a Milano non fa freddo’, come diceva Giuseppe Marotta in un bel libro. Questo territorio è molto diverso da come lo descrive Salvini e lo dico dopo essere stata anche a Novate, Rho, Settimo, Sesto, San Donato, Rozzano, Cinisello…”, ha detto la Boldrini nelle ultime ore. In merito ad eventuali inciuci, la 56enne è stata chiara, chiudendo tutte le porte: ‘No. Se ci sarà bisogno di una nuova legge elettorale se ne occuperà il Parlamento, ci confronteremo con le altre forze politiche. Ma di Governi di larghe intese non se ne parla. Le persone ti votano per portare avanti il tuo programma, non quello degli altri‘.

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