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Udito: evitare rumori troppo forti per preservarlo

udito-perdita-causeOggi, 3 marzo 2018, è la Giornata internazionale dell’udito, il cui nome ufficiale è International Ear Care Day. Pochi si soffermano sull’importanza dell’udito che, specialmente nelle metropoli, viene messo a dura prova. Durante la Giornata, promossa dall’Oms, anche in Italia vengono organizzati incontri e riunioni per fare il punto della situazione su udito e prevenzione. Se ognuno di noi seguisse delle semplici regole non andrebbe incontro a problemi di udito, salvo patologie particolari.

Le regole per evitare la perdita dell’udito

Il Servizio sanitario britannico ha stilato una lista di 5 precetti per preservare l’udito ed evitare ipoacusia. Innanzitutto bisogna evitare rumori eccessivamente forti. Per capire quando ci si trova in un ambiente con troppo rumore bisogna porsi questa domanda: ‘È necessario alzare la voce quando si parla con gli interlocutori?’. Se non si sente chi ci sta vicino e dobbiamo alzare la voce per farci capire, probabilmente ci si trova in posto pericoloso per l’udito.

La musica e le cuffiette

Un altro nemico dell’udito è la musica, ovviamente quella che si ascolta con i moderni apparecchi. Gli esperti ricordano che bisogna prediligere le cuffiette che isolano dai rumori esterni in modo da non essere costretti ad alzare il volume e creare problemi all’udito. Il volume dovrebbe essere alzato quanto basta, e comunque non oltre il 60%. Ricordarsi sempre, inoltre, che la musica con le cuffiette non va ascoltata per oltre 60 minuti consecutivi. Meglio fare una pausa e poi tornare a sentire musica. Diminuire il volume, anche di poco, arreca notevoli benefici all’udito.

Locali affollati e con musica assordante

Chi frequenta spesso locali affollati e pieni di rumori assordanti, come le discoteche, come deve comportarsi? Innanzitutto bisogna evitare di ballare vicino agli altoparlanti. Benefico sarebbe, inoltre, uno stop di un quarto d’ora per dare un po’ di pace all’udito. Il giorno successivo non si dovrebbe sottoporre l’udito ad ulteriori ‘stress acustici’. Riflettere anche sull’utilizzo dei tappi per le orecchie. In vendita ce ne sono alcuni molto efficaci, usati anche dai musicisti.

Rumori al lavoro

Se, per lavoro, si è costretti a frequentare spesso posti eccessivamente rumorosi occorre parlarne con il datore di lavoro o, comunque, il responsabile delle risorse umane. Nei posti di lavoro si devono senz’altro evitare occasioni di esposizione a suoni fragorosi. Se ciò non è possibile, il datore di lavoro è obbligato a fornire ai lavoratori efficaci protezioni.

Esami audiometrici da effettuare con regolarità

Chi nota cali dell’udito deve assolutamente recarsi subito dal medico e sottoporsi a un esame audiometrico. Se il problema viene scoperto in anticipo si potrà affrontare e curare meglio. Soggetti che, per lavoro, rischiano danni all’audito (ad esempio operai edili e musicisti) devono sottoporsi regolarmente agli esami audiometrici.

E’ veramente deprimente notare un forte calo dell’udito. Quali sono le ragioni per cui, a un certo punto, non si riesce più a sentire bene rumori e voci della gente? Ecco le maggiori cause della perdita dell’udito:

  • meningiti e otiti
  • traumi
  • disturbi ereditari
  • farmaci
  • senilità
  • esposizione continuata a rumori molto forti

L’ipoacusia è sostanzialmente un calo della capacità uditiva dovuto a una lesione di una o diverse parti del sistema uditivo. Salvo i casi di sordità repentina o dovuta a traumi, l’udito si perde lentamente, come accade per la miopia.

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