Scienze e tecnologia

Lavatrice portatile grande come una saponetta: made in Dolfi

Nasce la lavatrice portatile, dalle dimensioni contenute e che consuma davvero pochissimo. Si chiama Dolfi (dal nome della startup) e sembra una saponetta leggera dal peso di soli 300 grammi.

Lavatrice portatile: costo e funzioni

Il congegno innovativo sta per approdare nelle case dei primi clienti, al costo di 160 euro. In 30 minuti di lavaggio, senza il minimo rumore, si immerge in un lavello o anche in una vasca da bagno e smacchia del tutto il bucato. Aloni e macchie hanno le ore contate su qualunque tipo di tessuto, cachemire incluso. Ottima per chi viaggia spesso e non ha tempo e soldi da spendere in lavanderia.

Anche il funzionamento è semplice: riempiamo il lavandino e immergiamo il bucato, DOLFI va messa sul fondo del recipiente e poi azionata. Al termine dei trenta minuti l’aggeggio si arresta e il bucato sarà ad hoc.

 

Come è nata l’idea della lavatrice portatile

Dolfi è nata dall’omonima startup tedesca nel 2015, e apparsa sulla piattaforma Indiegogo alla ricerca di qualcuno che finanziasse il progetto. In breve tempo ha totalizzato quasi un milione di euro, ed è iniziata la produzione. Sono bastati tre anni per portare a termine il progetto e da questa estate è iniziata la vendita dei primi pezzi, fino a 100mila unità.

Andre Fangueiro, product designer di Dolfi, ha descritto così il prodotto: «Vogliamo fare in modo che le persone si divertano di più quando sono in viaggio, senza doversi stressate per fare la lavatrice, oppure per trovare una lavanderia fidata in un posto che non conoscono».

Grazie agli ultrasuoni viene garantita al massimo dei gradi una profonda pulizia dei capi che decidiamo di lavare. Questa sì che sta per diventare una rivoluzione nel mondo del lavaggio.

Un aspetto curioso su Dolfi è che nasce dopo una brutta esperienza con una lavanderia del suo ideatore durante un viaggio.

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