Miti del rock: ecco come sarebbero oggi – Video

By | 13 luglio 2017

Come sarebbero i miti del rock se non fossero morti?Come sarebbero invecchiati i miti del rock come Jimi Hendrix, Kurt Cobain o Elvis Presley se non fossero morti prematuramente? I fan di miti come Bob Marley stanno sognando, nelle ultime ore, perché Sachs Media ha lanciato un interessante progetto fotografico che si basa su un sofisticato software che ricostruisce la fisionomia delle persone. Un’applicazione usata anche dalla Polizia per scovare i ricercati. Ebbene, la Sachs Media ha pubblicato le foto che ritraggono come sarebbero oggi star del calibro di Kurt Cobain, John Lennon e Jim Morrison.

I tentativi di ricostruire il volto dei miti

Negli ultimi anni si è sempre cercato, mediante programmi più o meno sofisticati di ricostruire i volti di personaggi famosi che oggi non ci sono più e che sono morti prematuramente. Il motivo? Beh, un po’ per alimentarne il mito, un po’ per cercare di scoprire come sarebbero oggi se non fossero morti. Il lavoro di Sachs Media è indubbiamente encomiabile, anche perché è stato usato un software potente, usato anche dai poliziotti per ricostruire il volto di criminali che latitano da molti anni. Sachs Media ha ricostruito i volti di artisti la cui morte è ancora avvolta nel mistero. Diversi cantautori appartenenti al cosiddetto club dei 27 (ovvero persone decedute a 27 anni) sono spirati in circostanze misteriose e, se fossero rimasti in vita, avrebbero estasiato decisamente i loro fan. Peccato. Gli ammiratori, ora, non possono fare altro che ascoltare i loro vecchi dischi. Passiamo in rassegna alcuni cantanti morti in circostanze misteriose.

Jimi Hendrix

Considerato da molti un vero ‘dio’ con la chitarra in mano, Jimi spirò ufficialmente per soffocamento. Il musicista avrebbe vomitato molto dopo aver bevuto alcol e tranquillanti. Molti ritengono, invece, che il decesso sia sopravvenuto in ambulanza, durante il trasporto in ospedale. Nessun operatore sanitario si sarebbe premurato di poggiare un supporto sotto la sua testa.

Janis Joplin

La teenager agitata Janis aveva tanta energia e una voce straordinaria, che elettrizzava gli ascoltatori. Molti la ricordano ancora oggi per brani straordinari come ‘Piece of my heart’. La giovane Japli venne ritrovata senza vita il 4 ottobre 1970 nella camera di un albergo losangelino. Le forze dell’ordine notarono tanto sangue che fuoriusciva dalla sua bocca e dal naso. Ufficialmente, a stroncare Janis fu un’overdose di eroina. C’è chi ritiene che la cantante venne uccisa. Secondo alcune teorie cospirazioniste, Janis venne fatta fuori per riscuotere molti soldi. Effettivamente, il suo impresario Albert Grossman, dopo la sua morte, riscosse 100.000 dollari (corrispettivo di un’assicurazione sulla vita della cantautrice).

Kurt Cobain

Icona del grunge e rockstar maledetta, Kurt Cobain estasiò il mondo intero quando cantò ‘Smells like teen spirit’, una ballata compresa nel mitico disco ‘Nevermind’. Se sul versante professionale, nel corso della sua breve vita, Kurt ottenne tutto, o quasi; lo stesso però  non si poté dire per il versante personale. Il biondo artista era depresso, nervoso e dedito all’abuso di droghe. Il cadavere di Cobain venne scoperto il 5 aprile 1994. Ufficialmente l’artista si sparò un colpo di fucile in testa ma sulla sua morte aleggiano ancora tanti misteri. Kurt lasciò la compagna, Courtney Love, e la figlia Francis Bean, oggi 24enne.

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