Raccolta del pomodoro Pachino diventa inutile: il motivo

By | 12 febbraio 2018

Pachino-inutile-raccogliere-pomodoriRaccogliere i pomodori pachino è diventato inutile in Italia. Quel buono e gustoso ‘oro rosso’ è gradito da moltissime persone, non solo in Italia, eppure oggi vale poco, quasi niente. Il motivo sono le grandi importazioni dall’estero, importazioni che fanno ‘precipitare’ notevolmente il prezzo del noto pomodoro siciliano. Gli agricoltori di Pachino hanno scelto di lasciare i pomodori sulle piante perché raccoglierli è antieconomico.

La disperazione degli agricoltori di Pachino

‘Produrre un chilo di pomodoro mi costa un euro, tra l’acquisto della piantina e i costi della plastica, dei gancetti, delle tasse, degli operai che devono raccoglierlo e poi trasportarlo. Adesso il ciliegino si vende a 50/60 centesimi al kg, a 30 il pomodoro da insalata. Non vale la pena raccoglierlo’, ha detto l’imprenditore agricolo Sebastiano Cinnirella ai microfoni del Fatto Quotidiano.

Il signor Cinnirella ha rivelato che la situazione è peggiorata notevolmente negli ultimi anni: ‘Se lavoriamo così per un altro mese, non prendo nemmeno i soldi della plastica, e tutti quelli che ho speso sono a perdere’. L’imprenditore siciliano è ‘soffocato’ da tutti quelli che vendono i pomodori a prezzi ‘stracciati’ perché importati da altre nazioni. A Pachino, ad esempio, c’è un supermarket che vende il pomodoro datterino a 1,39 euro al kg. Il motivo? La merce è importata dal Camerun.

La concorrenza spietata dei prodotti stranieri

Alle parole di Cinnirella fanno eco quelle di Paolo Cavallaro, un altro coltivatore: ‘La distribuzione dovrebbe agevolarci a vendere il prodotto, ma nello stesso tempo è quella che ci danneggia, perché non possiamo competere con questi prezzi’. In Sicilia e, in genere, in Italia gli imprenditori sono in affanno perché i prodotti stranieri vengono venduti a prezzi più bassi, prezzi dovuti sostanzialmente a costi di produzione irrisori.

Un altro agricoltore, Aldo Beninato, dice di aver parlato con 5 ministri negli ultimi anni ma nessuno ha mai fatto nulla per migliorare la situazione degli agricoltori siciliani: ‘Abbiamo ricevuto solo promesse e prese per i fondelli… Il ministro Maurizio Martina si era impegnato per la vendita alla grande distribuzione, promettendo per questa un percorso di filiera. Tutto questo non c’è stato, siamo abbandonati a noi stessi’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.