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Robot nel corpo per mettere ko il cancro: speranze nei bioibridi

In futuro il cancro potrebbe essere debellato da mini robot introdotti nell’organismo. I piccoli robot, ovvero ‘bioibridi’ in termini medici, potrebbero mettere ko le neoplasie perché sono in grado di portare i farmaci antitumorali nelle zone cancerose, in modo da potenziarne gli effetti. I robottini vengono pilotati da remoto e sono formati da cellule biologiche modificate in maniera tale da essere facilmente monitorate dai dottori fino alla zona bersagliata dal tumore.

Mix di alghe spiruline e frammenti magnetici

Nuova frontiera nella lotta contro il cancro. In futuro le neoplasie non potrebbero essere più un problema grazie a piccolissime alghe spiruline unite a frammenti magnetici. Il mix che si è rivelato vincente. Vediamo perché.

Sembra che i piccoli robot si siano mostrati altamente affidabili nel condurre i farmaci contro il cancro nelle aree sferzate dalla neoplasia.

L’importante scoperta è stata fatta da un gruppo di scienziati dell’università di Manchester, coordinato dal professor Kostas Kostarelos.

Il Santo Graal della medicina

‘Creare sistemi robotici che poi possono essere guidati all’interno del corpo rappresenta il Santo Graal della medicina. Visto che questi bioibridi sono caratterizzati da un elemento naturalmente fluorescente, possiamo guidarli e spostare una medicina nel corpo abbastanza facilmente’, ha argomentato il professor Kostarelos.

Dai test condotti a livello murino è stato scoperto che la fusione con i frammenti magnetici rende semplice e spedito il movimento dei mini robot nell’organismo. Merito del magnetismo.

Lo studio promette bene ma è presto per esultare

Ovviamente lo studio è in una fase embrionale. Gli scienziati ne dovranno svolgere altri per scoprire, ad esempio, se tali robot nell’organismo possano causare effetti collaterali. Resta il fatto che la ricerca è importante e avveniristica.

In futuro si potranno usare dei robottini per affrontare le neoplasie e sconfiggerle con i medicinali anti-cancro. Le sperimentazioni condotte ultimamente fanno ben sperare.

Adesso i ricercatori di Manchester stanno verificando se i bioibridi introdotti nell’organismo siano in grado di dissolversi in maniera naturale dopo aver portato il farmaco contro il cancro nella zona ‘calda’.

Una grande scoperta, frutto del lavoro di molti studiosi, originari di diverse parti del mondo.

Materiali intelligenti per battere le neoplasie

‘Anziché fabbricare un microrobot funzionale da zero utilizzando tecniche e processi di laboratorio complessi, ci siamo impegnati a progettare direttamente materiali intelligenti in natura’, ha spiegato Li Zhang, ingegnere e professore presso l’Università di Hong Kong, che partecipato allo studio.

Non finisce qui. Un’altra importante caratteristica dei robottini smart è la capacità di rilevare i cambiamenti nel corpo associati all’insorgenza del cancro, una peculiarità che potrebbe renderli determinanti nel campo della diagnosi dei tumori.

Speriamo che la scienza riesca, prima o poi, a debellare il cancro perché dati relativi alle vittime non fanno certamente sorridere.

Al 40% degli americani verrà diagnosticato un tumore

I numeri fanno impallidire. Il tumore ha causato la morte di 8,8 milioni di persone nel 2015. Una vera ecatombe. Solamente le patologie cardiache hanno ucciso di più.

Al 40% degli americani verrà diagnosticato un cancro durante la loro vita.

Il tumore è diventato un killer peggiore della malaria in Africa. Grazie alla scienza, però, è aumentato il tasso di sopravvivenza dopo la diagnosi. Negli Usa sono sopravvissuti al cancro circa 15,5 milioni di persone; si stima che nel prossimo decennio saranno 20 milioni.

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