Robot R1: maggiordomo umanoide

By | 20 luglio 2016

A Genova è stato creato il robot R1, un maggiordomo umanoide che ci aiuterà non poco. Il genio italiano colpisce ancora. R1, un mix tra maggiordomo e assistente personale, arriverà nelle nostre case tra qualche anno.

Robot R1: opera dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Il robot R1 è frutto del lavoro dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Tanti sacrifici per creare una sorta di maggiordomo umanoide. Lo vedremo presto in posti come aeroporti ed ospedali. R1 ha due ruote per spostarsi e un design rasserenante. E’ dotato, inoltre, di due mani estensibili che permettono di raccogliere gli oggetti caduti per terra. A differenza dell’altro umanoide in circolazione, il nipponico Pepper, il robot R1 è dotato di braccia: ciò è un grande vantaggio.

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La creazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova non sa solo muoversi ed afferrare oggetti: sa anche pensare. Il robot R1 è dotato di intelligenza artificiale e di un sistema eccellente di ‘cognitive computing’. Parlando di R1, il vicedirettore scientifico dell’Istituto Internazionale di Tecnologia di Genova, Giorgio Metta, ha sottolineato:

“A differenza della maggior parte dei team che conducono studi sull’intelligenza artificiale, noi sviluppiamo le capacità del robot lavorando direttamente sul prototipo. E’ questa la cosiddetta ‘cognizione incorporata’ (embedded cognition), cioè l’idea, supportata dalle evidenze neuroscientifiche, che la cognizione, anche la più astratta e simbolica, non sia indipendente dal corpo che la implementa”.

Prototipo costa 50.000 euro

Attualmente il costo del robot R1 è elevato (circa 50.000 euro) ma tra qualche mese tenderà a diminuire; si prevede, infatti, in una rapida diffusione del maggiordomo umanoide. Gli scienziati dell’Istituto genovese che ha creato R1 ritiene che la macchina verrà presto ordinata in tutto il mondo. Giorgio Metta reputa che il destino di R1 sarà analogo a quello dei telefonini. Nell’arco di 15 anni, infatti, i cellulari sono entrati in quasi tutte le case. Metta ha chiarito:

“Abbiamo già ricevuto offerte da investitori privati. Ora stiamo procedendo molto in fretta perché, nel mondo, in molti stanno puntando allo sviluppo di umanoidi commerciali“.

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