Sgarbi shock: ‘Di Maio è gay’, nuova staffilata al M5S

By | 16 marzo 2018

sgarbi-critica-di-maio-m5sIl frontman del M5S Luigi Di Maio, forte del grande risultato del MoVimento alle recenti elezioni politiche, sta cercando di accordarsi con gli esponenti delle altre forze politiche per la nomina dei presidenti delle Camere. Poi Mattarella penserà a nominare il prossimo premier. Chi sarà? Difficile saperlo. Sappiamo solo che il Capo dello Stato ha richiamato le forze politiche alla responsabilità. Ci vuole responsabilità, è vero, ma anche democrazia e rispetto dei risultati elettorali. E a quanto pare il popolo, in occasione della recente tornata elettorale, è stato alquanto chiaro. Tra i detrattori del M5S e di Luigi Di Maio c’è il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che non perde occasione per esprimere, in maniera spesso sconcia, il suo disappunto verso la politica pentastellata. Rammentiamo che il critico d’arte ferrarese ha perso il confronto con il giovane Di Maio a Pomigliano D’Arco. Nonostante la sconfitta, Sgarbi (candidato a Pomigliano con Forza Italia) continua con le sue uscite a dir poco infelici.

Definire gay Di Maio è ‘elogiativo’

Non solo Sgarbi. Di recente anche Luigi Bisignani non ha speso belle parole per il M5S, secondo cui si sgretolerà a causa di una presunta lobby gay al suo interno. Una lobby gay? Mah… A proposito di gay, anche Sgarbi, durante la trasmissione ‘Quelli dopo il Tg’ ha espresso la sua opinione sulla presunta omosessualità nel MoVimento . Nel mirino il solito Di Maio. ‘In realtà mi dispiace aver aggredito questo giovane, che tra l’altro è anche tenero e ha dei sentimenti così nobili. Recentemente ho scoperto che ha un fidanzato, Vincenzo Spadafora. Sono felice finalmente di avere un premier gay, così sereno e affettuoso e sorridente’. A chi gli ha fatto notare di oltrepassare il limite della decenza, il critico d’arte ha replicato che definire gay Di Maio ‘è elogiativo, io credo che essere omosessuale sia un elemento in più. Non mi pare che ci sia da vergognarsi di nulla. Abbiamo leggi che tutelano le coppie gay’.

Né Di Maio, né altri grillini hanno commentato le parole di Vittorio Sgarbi. Una cosa è certa: quando c’è bisogno di rendere dichiarazioni sul M5S, Sgarbi è il primo. Purtroppo spesso le sue parole sono molto grevi. Dopo il trionfo del MoVimento alle recenti elezioni politiche, Sgarbi ha dichiarato ai microfoni de La Zanzara: ‘Camorristi, tutti camorristi. Chi ha votato la camorra adesso a Pomigliano? Hanno votato i Cinque Stelle. Chi ha votato la mafia? I Cinque Stelle. Quando votavano la Dc si poteva dire e adesso no? Hanno la maggioranza? Evidentemente i camorristi hanno trovato utile votare i Cinque Stelle che non qualunque altro partito perché li avevano già votati’. Poi il tono dell’intellettuale italiano è diventato più polemico e oltraggioso: ‘Un piccolo fascistello (Di Maio, ndr), un falsario, bugiardo, cacasotto, un pezzo di merda. Come fa uno a prendere il 63 o tutti quei voti contro di me? Perché è carino? Di Maio non sa un cazzo, è un falsario, ha promesso a tutti cose che non può dare, provi a governarla lui la Campania. Vediamo come tira fuori i soldi per il reddito di cittadinanza, bugiardo, falsario e pericoloso. Il fascismo comincia così’.

‘A Pomigliano sono delle vittime’

Vittorio aveva anche spiegato il motivo per cui aveva accennato al fascismo: ‘Vi faccio un esempio. Minniti, il ministro degli Interni, varrà di più del signor Cecconi, uno cacciato dal Movimento Cinque Stelle? Non è un voto vero. E’ un voto automatico, quindi fascista. Sono delle teste di cazzo, ladri di voti. Minniti è un bravo ministro, ma l’onda montante di questa merda lo ha travolto. Questa legge elettorale fatta da un coglione non mette uno contro l’altro. L’uninominale significa io contro di te. L’hai mai visto questo cacasotto di pezzo di merda di Di Maio, culo a culo, mai visto, mai incontrato, non si è mai fatto vedere, non ha vinto lui contro di me, ma l’onda montante di cui lui è l’estrema merda che è arrivata su Pomigliano. Mancava solo quella merda lì, finiranno nella merda, andranno nel buco del culo da cui escono questi fascisti di merda. A Pomigliano sono delle vittime, disperati, poveretti, rovinati per sempre. Adesso aspettano il reddito di cittadinanza da Di Maio. Lo chiedano a lui. Lui il culo lo ha già salvato. Io sono in Parlamento e lui è in Parlamento. Lo mangerò in Parlamento, gli mangerò il cuore a questo piccolo fascistello che sorride avendo i voti che escono dal buco del culo di Grillo. Quello è il pericolo, non CasaPound o Forza Nuova. Nominati senza alcuna forza reale se non il fumo di merda del buco del culo di Grillo’.

Uno Sgarbi incontenibile alla Zanzara, uno Sgarbi che non si sa contenere quando sente parlare di M5S e di Di Maio. Comunque a Pomigliano ha perso. Tale sconfitta, a quanto pare, non gli brucia: ‘Che mi frega del collegio, a Ferrara i Cinque Stelle hanno perso. Io ho vinto, sono parlamentare di Ferrara, a casa mia. Che mi frega di Pomigliano, quella era casa sua. E poi ero candidato di Forza Italia a Pomigliano, un partito incapace, non hanno messo fuori nemmeno un manifesto, inesistenti, contro di me, perché ho denunciato i loro traffici, cercavano i voti della camorra… Non c’era Forza Italia perché io li mandavo a fare in culo e mi hanno mollato. I Cesaro, gente impresentabile. Ecco, i voti degli impresentabili li ha presi Di Maio. Una gran parte di camorra ha scelto loro… Comunque devono sapere che sono in Parlamento e me li mangio vivi. Il loro portavoce si chiama Rocco Casalino. Un altro che andrebbe preso a schiaffi. Ma chi cazzo è Rocco Casalino, uno che si mette a fare l’uomo politico dal Grande Fratello porca puttana… Uno deve aver fatto delle cose nella vita per fare il portavoce di un partito, i Verdi avevano Ripa di Meana, non il leccaculo di qualcuno’.

Sgarbi si terrà tutto lo stipendio da parlamentare

E lo stipendio da parlamentare? Il critico d’arte ne devolverà una buona parte come fanno i pentastellati? Sembra proprio di no. “Ma non ci penso neanche, lo tengo tutto. Glielo metto nel buco del culo. Non devo dare un cazzo di niente a nessuno. Darne una parte è fuorilegge, facciano una legge per calarlo a tutti, altrimenti vadano a fare in culo. Ogni volta che mi alzo in Parlamento dirò queste cose, li farò vergognare di esistere, li farò malcacare. E gli dirò: ‘Il vostro leader è Cecconi, Cecconi’. Quando lo incontro alla Camera lo manderò affanculo come ha sempre fatto il suo leader. Se avrà l’incarico gli altri leader dovrebbero fare così. Non incontrarlo e mandarlo affanculo come hanno sempre fatto loro, così fa un giro ed è finita…”.

Sgarbi avrebbe offeso siciliani e pentastellati

Che tra Sgarbi e il M5S non ci sia armonia è risaputo. Il critico d’arte ha esaustivamente espresso la sua opinione, a più riprese, sui grillini e su quello che potrebbe essere il nuovo premier, ossia Luigi Di Maio. Intanto il MoVimento ha presentato all’Ars una mozione di censura contro Sgarbi (che riveste l’incarico di assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana). Nella mozione viene esortato il governatore Musumeci a ‘provvedere senza indugio alla rimozione immediata ed alla sostituzione dell’assessore’. La ragione della mozione è contenuta nel comunicato diffuso dal M5S: ‘I continui e squallidi turpiloqui via social e le reiterate offese indirizzate, spesso in pose indecenti, ad attivisti, militanti e portavoce del Movimento 5 stelle e, soprattutto, contro Luigi Di Maio, uniti alla scarsissima produttività della delega assessoriale di Sgarbi si sono tradotti in un atto parlamentare che il M5s cercherà di portare in aula al più presto’.

Valentina Zafarano, capogruppo del MoVimento all’Ars, ha evidenziato che ‘Sgarbi, col suo inqualificabile comportamento, ha leso il decoro della Sicilia e dei siciliani. Più volte abbiamo chiesto a Musumeci di rimuoverlo, ma finora il presidente ha fatto orecchie da mercante, o, peggio, ha affermato di non essere la sua badante. Ebbene, in questo Governo non può trovare spazio uno che ha bisogno di badanti. Se la richiesta di rimozione del M5S non è bastata a Musumeci, proveremo a fargliela fare dal Parlamento attraverso la nostra mozione di censura’.

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