Suona il clarinetto mentre gli asportano un tumore al cervello

By | 18 novembre 2017

Era necessario asportargli un tumore al cervello. L’intervento era imprescindibile  per salvargli la vita. Alla fine è andato tutto per il meglio. Il paziente, un musicista, però non è mai stato sedato; anzi è rimasto sempre vigile. Mentre i medici agivano in sala operatoria, lui suonava il clarinetto. Intervento chirurgico ‘sui generis’ all’ospedale Sant’Anna di Ferrara, il primo effettuato in Italia su un paziente vigile. In sostanza, i chirurghi rimuovevano la massa neoplastica e l’artista suonava. In Italia il reparto di neurochirurgia dell’ospedale S. Anna è famoso per l’awake surgery, ovvero per gli interventi chirurgici eseguiti senza anestetizzare i pazienti. Operare senza anestesia, tra l’altro, riduce notevolmente il rischio di lesioni cerebrali.

Sensibilità ridotta alle dita

La medicina non possiede ancora strumenti per controllare le funzioni cerebrali sensitive durante gli interventi chirurgici, a differenza di quelle motorie. Se un paziente è sotto anestesia, il rischio di danni cerebrali è quindi maggiore.

Il fatto che il paziente oncologico è un musicista ha aiutato non poco i chirurghi. Questi lo hanno esortato a suonare durante l’operazione, monitorando così le sue funzioni cerebrali sensitive.

Quando devono fronteggiare i tumori cerebrali, i chirurghi si pongono due obiettivi: rimuovere molta massa neoplastica ed evitare lesioni alle funzioni cerebrali.

Il musicista si era recato in ospedale, nei mesi scorsi, perché aveva avuto una crisi epilettica. Era accaduto all’improvviso. I medici lo avevano sottoposto ad indagini accurate ed avevano riscontrato un cancro posto nella regione cerebrale sensitiva di destra, proprio la responsabile della sensibilità a braccio e mano di sinistra. Il musicista, non a caso, aveva lamentato una riduzione della sensibilità alle dita della mano sinistra.

A proporre l’intervento chirurgico senza anestesia sono stati il neurochirurgo Pasquale De Bonis e il direttore della neurochirurgia, Michele Alessandro Cavallo.

L’operazione è durata 4 ore. Tutto è andato per il meglio. Grazie alla risonanza magnetica effettuata successivamente all’intervento, è stata accertata la completa asportazione del tumore al cervello. Ora il paziente sta bene. Recentemente ha inviato ai dottori di Ferrara un filmato che lo ritrae mentre esegue alla perfezioni diversi pezzi di musica classica.

Ti piacerebbe restare sveglio sotto i ferri?

Molti hanno paura dell’anestesia quando devono sottoporsi agli interventi chirurgici. Il timore di non svegliarsi più è forte. Adesso c’è un’alternativa all’anestesia generale: l’awake surgery.

In Italia ancora la chirurgia senza anestesia è poco conosciuta ma in altre nazioni è una realtà da tanti anni.

‘I vantaggi di eseguire un intervento chirurgico mentre il paziente è sveglio includono rischi e complicazioni ridotti, soprattutto per quanto riguarda l’anestesia. Ciò significa che i pazienti anziani e quelli con altri problemi fisici possono essere trattati dove prima non potevano. Nausea o vomito post operatorio sono quasi assenti’, ha dichiarato il professor Kochhar, del London Bridge Hospital, specialista in chirurgia della spalla e del braccio.

L’esperto britannico ha aggiunto che l’anestesia rappresenta un grave cruccio per quei pazienti che, in passato, hanno avuto problemi successivamente alla somministrazione degli anestetici: ‘L’operazione spesso non è il problema, ma i pazienti possono sentirsi terribilmente malati o malati per giorni dopo un anestetico’.

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