Ansia segnale dell’Alzheimer: accumulo di placche beta amiloidi

By | 16 gennaio 2018

Ansia probabile avvisaglia dell'AlzheimerAnsia e depressione connotano la parte finale dell’esistenza di tante persone. Come mai? Ci sono tanti anziani felici e sorridenti, per carità, ma la maggior parte degli attempati è spesso ansiosa. Non è che dietro all’ansia ci sono i germi dell’Alzheimer? Di solito, l’ansia negli anziani è correlata al forte accumulo di placche beta amiloidi, quelle che, secondo la comunità scientifica, favoriscono l’insorgenza dell’Alzheimer. E’ probabile, dunque, che l’ansia rappresenti un sintomo della patologia neurodegenerativa, un’avvisaglia che si manifesta molto prima dei disturbi mnemonici e cognitivi caratteristici della malattia.

Monitorati 270 anziani

Nancy Donovan, studiosa presso il Brigham and Women’s Hospital, a Boston, ha coordinato un importante studio sul probabile nesso tra ansia e morbo di Alzheimer.

Sono stati monitorate 270 persone tra i 62 e i 90 anni, senza disturbi mentali. Durante il test, gli anziani hanno dovuto eseguire tanti esami, come la PET del cervello per accertare un possibile affastellamento di placche beta amiloidi nel cervello. E’ stato dimostrato che tali placche tendono ad addensarsi nel cervello dei malati di Alzheimer anche decenni prima della comparsa dei sintomi della malattia.

Il probabile collegamento

Gli studiosi di Boston hanno scoperto che gli anziani più ansiosi avevano più sostanza tossica beta amiloide nel cervello. Ci sarebbe perciò un certo collegamento tra ansia e Alzheimer.

‘Questo suggerisce che i sintomi dell’ansia potrebbero rappresentare una manifestazione dell’Alzheimer prima dell’esordio dei problemi cognitivi tipici della malattia’, ha spiegato al dottoressa Donovan.

L’Alzheimer è una malattia che affligge molti anziani nel mondo. E’ stato stimato che in Italia soffrono di tale patologia neurodegenerativa circa 600mila persone.

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