Diabete di tipo 1, nuovo sistema per evitare punture al dito

By | 9 marzo 2018

diabete-sicilia-punturePer monitorare la glicemia nei bimbi non si dovranno più effettuare punture al dito. La novità arriva da Palermo. Le lancette pungidito andranno in pensione e verranno soppiantate dal Flash Glucose Monitoring, un apparecchio che si mette al braccio del piccolo paziente e monitora il livello di glucosio nel sangue. La sperimentazione del nuovo sistema partirà tra qualche giorno e interesserà circa 3mila bimbi affetti da diabete di tipo 1.

5 rilevamenti al dì

Niente più dolore per misurare la glicemia. I piccoli non devono essere più spaventati. Lo ha sottolineato anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza, che ha autorizzato tutte le Asl della Sicilia, insieme al governatore Nello Musumeci, ad ordinare gli apparecchi e verificarne l’equa ripartizione in Sicilia. Il nuovo sistema migliora notevolmente la vita dei piccoli pazienti affetti da diabete di tipo 1 che, solitamente, devono sottoporsi ad almeno 5 rilevamenti. Il fulcro del sistema è un apparecchio posizionato al braccio che, quando si interpella, fornisce l’informazione richiesta.

Il disagio delle punture

La tradizionale puntura per monitorare la glicemia è sulla via del tramonto. Tale sistema provoca di solito disagio agli adulti, figuriamoci ai bimbi. La tecnologia, ancora una volta, si mette a servizio degli esseri umani. Ogni paziente riceverà nei prossimi giorni sia il lettore che 600 strisce reattive e 26 sensori. La novità, in Sicilia, arriva dopo un lungo braccio di ferro tra associazioni dei pazienti, fornitori e assessorato alla Salute. L’intesa è arrivata ed ha consentito di reperire i kit a un prezzo vantaggioso, ovviamente analogo per ogni Asp regionale. Ognuna potrà comprare un determinato numero di lettori, a seconda della popolazione locale: Enna, ad esempio, ne potrà acquistare fino a 100; Palermo fino a 750.

Maggiore autonomia nella gestione della patologia

L’assessore Razza ha spiegato: ‘Oltre a fornire un importante e più puntuale rilevamento dei livelli di glicemia nei soggetti particolarmente fragili, l’uso del Flash Monitoring favorisce una più autonoma e costante gestione della malattia da parte del paziente contribuendo in modo efficace e sicuro per il malato, a limitare le spese di ricovero nelle strutture ospedaliere. Contiamo di estendere la distribuzione anche agli anziani, con l’obiettivo, nel tempo, di ampliarlo a tutti i 45mila malati di diabete nell’isola’.

Diabete di tipo 1 frequente nei bimbi

La forma di diabete che colpisce maggiormente i bimbi è quella di tipo I, caratterizzata dall’assenza di insulina, ormone formato da diverse cellule pancreatiche che garantisce un livello normale di glicemia. In base alle recenti stime, il diabete mellito di tipo I colpisce ogni anno, in Italia, 8.1 su 100.000 bambini. La patologia sferza specialmente le femmine e i piccoli che vivono in Sardegna (incidenza 4-5 volte superiore alla media nazionale).

In età pediatrica si possono ravvisare anche altre forme di diabete, ovvero il diabete mellito di tipo II (forma di cui soffrono specialmente gli adulti ma che negli ultimi anni ha iniziato ad interessare anche i piccoli), il diabete secondario correlato a una cura cortisonica cronica od altre malattie, e il MODY (Maturity Onset Diabetes of the Young), tipologia genetica familiare.

Non si conosce ancora la causa del diabete di tipo I. Gli studiosi ritengono però che dietro alla patologia vi siano cause ambientali ed ereditarie.

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