Katia Follesa confessa di essere malata: qual è il suo male?

By | 14 gennaio 2018

Katia Follesa confessa di avere cardiopatia congenitaHa fatto ridere tanta gente con le sue gag, anche sul palco di Zelig assieme a Valeria Graci. Katia Follesa è un vero ‘vulcano’ quando sale sul palco, eppure la sua vita non è tutta rose e fiori: un decennio fa ha scoperto di avere una cardiopatia congenita. La diagnosi era arrivata dopo un malore. La comica non sapeva di essere malata. Ai microfoni del Corriere della Sera, la presentatrice ha confessato: ‘Stavo guidando, quando improvvisamente mi si è appannata la vista e, non so come dire, non sentivo più il cuore’.

Un progetto per aiutare chi soffre come lei

La vita va avanti e Katia cerca di viverla al meglio, senza ansia e paura. La malattia, certo, è lì. Ne è consapevole. La comica ha lanciato un progetto, insieme a diverse persone, tra cui il marito, per sostenere le persone affette dalla sua stessa patologia.

La malattia della Follesa è ereditaria. Ne era affetto anche il padre. La 42enne sa bene che è necessario, per una paziente come lei, sottoporsi continuamente a esami e check up. ‘Se papà li avesse fatti, forse oggi sarebbe ancora vivo’, dice Katia.

Katia Follesa sostenuta da compagno e figlia

La comica ha affermato che, negli ultimi tempi, è stata contattata da numerose persone: ‘Per la gente i personaggi pubblici sono figure intoccabili, inavvicinabili… Il fatto che tu possa avere una patologia come chiunque, porta a riflettere, per questo è importante mandare un messaggio positivo’.

Katia Follesa sta bene, anche se convive con una cardiopatia congenita. Il suo benessere deriva soprattutto dal sostegno che, ogni giorno, le danno il compagno Angelo e la figlia Agata.

La conduttrice, per ora, non pensa a un altro figlio: ‘C’era il 50% di probabilità che Agata ereditasse la cardiomiopatia. Per fortuna non è così, ma nell’ipotesi di un secondo figlio è una riflessione che, da un paio d’anni, faccio. A 42 anni sapere di poter mettere al mondo un figlio che può avere questi problemi mi fa dire che no, non lo farei’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.